“La comunicazione sulla didattica accademica: le guide dello studente”

“La comunicazione sulla didattica accademica: le guide dello studente”

Autore: 

In CILIBERTI A., ANDERSON L. (a cura di), Le forme della comunicazione accademica
FrancoAngeli, Milano, 2007 RECENSIONE

Questo contributo analizza le guide dello studente in qualità di genere tipico dell’istituzione accademica. La funzione istituzionale di una guida è quella di presentare un quadro informativo della facoltà nei suoi diversi aspetti: a. Regolamenti, b. organizzazione, c. didattica, d. strutture. I destinatari sono lo studente all’inizio del percorso formativo e lo studente che si trova in una fase intermedia: entrambi sono apprentice members della comunità accademica, ma per lo studente all’inizio del percorso questo è uno dei primi generi con cui viene a contatto. Le peculiarità di questo genere sono: introduttivo (dei contenuti e delle forme dei generi tradizionali accademici), facilitativo (nell’orientamento fra le diverse proposte formative). Alcuni provvedimenti normativi identificano l’orientamento come una componente strutturale dei processi pedagogici. Viene analizzato un campione di 8 guide dello studente di facoltà umanistiche di università del centro-nord. Le informazioni riscontrate sono: a. struttura della facoltà, b. obblighi burocratici, c. strutture didattiche, d. organizzazione delle attività didattiche, e. opportunità formative post-laurea, f. sbocchi occupazionali, g. programmi degli insegnamenti. I programmi di insegnamento che si trovano nelle guide sarebbero definibili sia come “testo progettuale” sia come “testo regolativo”. Al loro interno evidenziano una certa disomogeneità per quanto riguarda la lunghezza, la strutturazione in parti, le scelte linguistiche utilizzate per designare le ripartizioni. La struttura minima riconoscibile comprende: 1. Intestazione, 2. Argomento del corso, 3. Bibliografia. La struttura massimamente estesa comprende: 1. Intestazione, 2. Argomento del corso, 3. Bibliografia, 4. Avvertenze agli studenti, 5. Didattica integrativa, 6. Modalità d’esame, 7. Tesi di laurea, 8. Ricevimento studenti, 9. Attività di tutorato. Nel quadro di un modello di analisi testuale sono rilevanti: a. la coesione, b. la coerenza, c. l’intenzionalità, d. l’accettabilità, e. l’informatività, f. l’intertestualità, g. la situazionalità. Da molte incongruenze rilevate sul piano testuale, l’autrice ricava l’impressione che l’organizzazione delle guide sia spesso guidata da criteri estemporanei e non chiaramente definiti in relazione agli obiettivi da raggiungere. Anche in termini di accettabilità e informatività le guide aderiscono scarsamente ai criteri testuali: cioè il docente sembra dare per scontato che lo studente abbia in mente ciò che lui stesso ha in mente. In un rapporto testo-utente, il testo tenderebbe a sbilanciarsi poco verso l’utente. Per quanto riguarda la distanza e la formalità di una comunicazione pre-codificata l’autrice ha analizzato il grado di personalizzazione e il grado di esplicitezza con cui si danno ordini, consigli. Ricorrono: a. le forme impersonali, , b. le nominalizzazioni, c. le forme direttive, d. l’assenza dell’esplicitazione degli interlocutori.

ballarin@unive.it
Università di Venezia

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