C’era una volta il metodo – Tendenze attuali nella didattica delle lingua straniere

C’era una volta il metodo – Tendenze attuali nella didattica delle lingua straniere

Roma, Carocci, 1998, pp. 329.

Il volume è frutto dell’attività di ricerca svoltasi all’interno del centro linguistico d’Ateneo dell’Università di Roma Tre. Il volume si pone l’obbiettivo di illustrare tra le numerose tendenze della tendenze della metodologia glottodidattica quelle che si sono segnalate per la solidità dell’impianto e per l’influenza che hanno esercitato ed continuano ad esercitare sulla pratica dell’insegnamento.

Nell’ampia introduzione il C. pone l’accento sull’attuale ‘crisi del metodo’ inteso come sistema di riferimento rigido, valido in tutte le situazioni che si possono presentare nella prassi d’insegnamento. Con una panoramica storica sull’evoluzione dei metodi il C. mette in evidenza come lo sviluppo dei metodi/approcci iniziato con indicazioni solide e univoche, centrate sul ruolo di guida dell’insegnante, stia andando verso forme sempre più aperte e flessibili, in cui l’insegnante si mette al servizio del discente e delle sue esigenze.

Il libro si articola in tre parti, ognuna delle quali include una serie di capitoli che illustrano gli approcci che poggiano su fondamenti comuni.

Parte prima: Gli approcci umanistico affettivi che raccoglie i saggi sul Community Language Learning (di Laura Di Prete), sul Total Physical Response (di Paola Visciola), sulla suggestopedia e la psicopedia (di Francesca Gardini), sul Silent Way (di Alessandra Pontesilli)

Parte seconda: Didattica comunicativa che raccoglie i saggi sull’approccio comunicativo (di Rosa Angela Scalzo), sul Projekt Work (di Gabriele Ridarelli), sull’ Interazione Strategica (di Paola Vardaro), sull’apprendimento interculturale (di Uta Weidenhiller), sull’approccio lessicale (di Carlo Serra Borneto)

Parte terza: Approcci basati sull’individuo che raccoglie i saggi sul Natural Approach (di Ilaria Longo), sull’apprendimento multilingue (di Elisabetta Bovino), sull’ autoapprendimento (di Antonio Iori), sulle nuove tecnologie (di Carla Vergaro).

In ogni saggio ciascun argomento è affrontato in maniera approfondita e ricca di esemplificazioni anche se in stile volutamente scorrevole.

Il manuale si rivolge oltre che agli studenti di glottodidattica ai docenti che non intendono affidarsi acriticamente ad un metodo ‘seguendo le istruzioni’, ma, consapevoli degli aspetti negativi e positivi dei diversi metodi, cercano di adattarli alle esigenze delle diverse situazioni didattiche.

angelino@unive.it
Università di Venezia

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