Insegnare la letteratura italiana a stranieri

Insegnare la letteratura italiana a stranieri

Perugia, Guerra, 2006, 128pp

Il volume fa parte della collana “Risorse per docenti di italiano come lingua straniera” e, come tutte le opere di questa collana, è diviso in due parti: a.una corposa introduzione teorica, su cui torneremo sotto, b. una serie di schede operative in cui vengono applicate le indicazioni trattate nell’introduzione: in questo caso, si analizzano una quindicina di testi letterari – da Dante e Petrarca a Tondelli e alla letteratura on line – per “avviare” l’insegnante all’uso delle tecniche proposte; alcune delle schede sono dell’A., altre di Caburlotto, Caon, Foscari, Luise. L’impianto teorico dell’A. è molto chiaro e si basa su alcuni assunti: a. l’educazione letteraria non compete alla glottodidattica se non in una parte: insegnare a leggere testi letterari individuandone la letterarietà; b. la letterarietà ha come tratto caratterizzante dal punto di vista linguistico la “deviazione dalla norma”: deviazioni grafiche, fonologiche, morfosintattiche, lessicali, testuali e pragmatiche; imparare a “leggere” significa saper individuare questi tratti; c. l’accostamento ai testi letterari va svolto in unità d’apprendimento (corrispondente al lavoro su un testo), che si inseriscono in unità didattiche e in moduli che sono di educazione letteraria tout court, quindi con risvolti critici, storico-culturali, di teoria della letteratura, ecc.; d. si applicano alla lettura di testi letterari tutte le considerazioni di ordine metodologico e psico-didattico (soprattutto in ordine alla motivazione) che valgono per la lettura di testi complessi in lingua straniera.

fabiocaon@inwind.it
Università di Venezia

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