Italiano L2: dal curricolo alla classe

Italiano L2: dal curricolo alla classe

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Perugia, Guerra Edizioni, 2009

L’opera, curata da Matteo Santipolo, raccoglie gli atti di un importante convegno sull’italiano L2 svoltosi presso l’Università degli Studi di Padova, rivolto sia al settore accademico sia al mondo della scuola. Il volume, tuttavia, non si riduce ad una semplice antologia di interventi isolati, ma si presenta al contrario come un’opera coesa e coerente, che avvalendosi di contributi di esperti delle aree glottodidattica, linguistica, pedagogica e sociologica, fornisce un’interessante visione di insieme sul complesso fenomeno del rapporto tra la scuola, l’immigrazione e la società in genere. Il volume si compone di otto capitoli, ciascuno dei quali offre una prospettiva particolare sul tema dell’italiano L2. Il primo capitolo, di M.G. Lo Duca e I. Fratter, affronta il ruolo della linguistica dei corpora come strumento per la definizione del curricolo dell’italiano L2, il quale dovrebbe contenere, sostiene nel capitolo 2 M. Santipolo, anche riferimenti tanto al dialetto quanto alle varietà meno prestigiose dell’italiano. Il terzo capitolo, redatto da P.E. Balboni, offre interessanti riflessioni sulla nozione di “metodo” applicata al contesto dell’italiano L2, mentre il capitolo successivo, curato da B. D’Annunzio, si focalizza sulla necessità di metodologie stratificate e differenziate per operare efficacemente in una classe composta da studenti immigrati di diversa provenienza geografica, culturale e linguistica e con diversi gradi di competenza in italiano. Nel quinto capitolo G. Serragiotto illustra le potenzialità della metodologia CLIL, soffermandosi in particolare sull’importanza della comprensibilità e della semplificazione dei testi. Il capitolo successivo, redatto da M.C. Luise propone una riflessione sul ruolo dell’italiano L2 per il successo scolastico degli allievi stranieri. Gli ultimi due capitoli, infine, dovuti rispettivamente a Giuseppe Milan e a Stefano Allievi, offrono una prospettiva pedagogica e sociologica ai temi affrontati nel volume. In particolare il capitolo 7 discute i rischi della banalizzazione e della negazione dell’alterità e le strategie per evitarle, concentrandosi in particolare sulla presenza dell’Islam nella scuola. L’ultimo capitolo, dovuto a José Luis Navarro, offre un confronto con quanto accade in Spagna, una realtà per molti aspetti simile a quella italiana.

daloiso@unive.it
Università di Venezia

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