Sillabo di italiano L2

Sillabo di italiano L2

Autore: 

Roma, Carocci, 2006.

Il volume nasce dalla lunga e preziosa esperienza maturata dall’autrice presso il Centro Linguistico di Ateneo dell’Università di Padova e proprio per questo motivo il sillabo presentato è esplicitamente pensato per studenti Erasmus. Prendendo le mosse, sul piano teorico, dal Livello Soglia del 1981 se ne evidenziano con chiarezza e precisione le differenze rispetto ai destinatari qui in questione. Spiega l’autrice come “[...] sembrava fossero maturi i tempi per tentare l’impressa di andare oltre il Livello Soglia e mettere appunto un sillabo di italiano articolato e possibilmente coerente, scandito nei sei livelli indicati e specificamente predisposto per apprendenti stranieri di alta scolarità, il cui numero è fatalmente destinato a crescere nel prossimo futuro. Ci sembrava anche che un sillabo così inteso, se pubblicato e diffuso al di fuori della nostra istituzione, potesse servire, pur con tutti gli adattamenti del caso, anche ad altri operatori del settore (insegnanti nelle scuole pubbliche e private in Italia e all’estero, estensori di manuali e libri di testo).” Il sillabo qui proposto, dunque, non trascura nessuna delle dimensioni contenutistiche proprie della didattica contemporanea e propone selezioni inerenti aspetti funzionali, testuali, linguistici stricto sensu e culturali, ciascuno dei quali viene ampiamente e dettagliatamente illustrato, anche in prospettiva teorica, nei paragrafi che costituiscono il primo capitolo. Nel capitolo 2 il sillabo viene presentato suddividendolo per temi che comprendono “comunicare nella vita quotidiana”; regolare rapporti sociali”; “descrivere”; “narrare”; “argomentare”; “esporre”; “riflettere sulla lingua”, ciascuno dei quali presentato distintamente per i livelli A, B e C e suddiviso tra compiti comunicativi e funzioni linguistiche e compiti e testi. Nella seconda parte del capitolo si passa all’illustrazione, sempre chiara e precisa, delle forme, delle strutture e dei significati della lingua italiana, secondo raggruppamenti che li analizzano in relazione alla fonologia e alla scrittura, ai nomi, agli articoli, agli aggettivi qualificativi, ai verbi, ai pronomi e aggettivi pronominali, alle preposizioni, agli avverbi, alle congiunzioni, alla frase semplice e complessa, alle forme e strutture testuali, e, infine al lessico e alla semantica. Anche in questo, per ognuno dei temi trattati vengono fornite indicazioni per tutti i livelli del Framework. Nel terzo ed ultimo capitolo tutte le tematiche presentate nel capitolo precedente sono riprese ma organizzate in modo prioritario a seconda dei livelli: in tal modo il lavoro di chi debba attingere alle informazioni viene notevolmente semplificato, grazie alla doppia possibilità di accesso. Il volume si chiude con un’ampia bibliografia selezionata e puntuale e un utilissimo indice analitico. Si tratta di un’opera che sicuramente costituirà un punto di riferimento per molti anni per tutti coloro che operano nell’ambito della programmazione dell’insegnamento dell’italiano per stranieri sia in una prospettiva più teorica sia operativa e quotidiana.

matteo.santipolo@unipd.it
Università di Padova

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