L'alfabetizzazione emergente in classe: dall'oralità ai pre-requisiti disciplinari

L'alfabetizzazione emergente in classe: dall'oralità ai pre-requisiti disciplinari

La conferenza intende proporre una progettazione di attività didattiche destinate rivolte ad apprendenti analfabeti di livello Pre Alfa A1 e Alfa A1 (Borri, Minuz, Rocca, Sola 2014) destinate ai docenti che operano in contesto migratorio. Tali attività, raccolte in Piacere! Attività di classe per l’alfabetizzazione emergente, sono suddivise in cinque sezioni dedicate rispettivamente alle competenze orali e lessicali, ai pre-requisiti di lettura e scrittura strumentale, alla letto-scrittura strumentale e funzionale, all’abilità di numeracy e ai pre-requisiti disciplinari dell’asse storico e geografico (Circolare MIUR 11.02.2016 n. 1).

Tali attività impiegano un approccio didattico orientato all’azione attraverso il coinvolgimento del corpo. Per agevolare il lavoro del docente, le attività sono dettagliatamente descritte e suddivise in fasi; sono evidenziati elementi su cui porre l’attenzione e sono fornite indicazioni circa eventuali espansioni didattiche. Inoltre, al docente sono presentati molti materiali d’aula (eventualmente personalizzabili) in modo da rendere più semplice la preparazione del lavoro.

La scelta degli obiettivi, l’identificazione dei pre-requisiti e la selezione dei materiali nascono dal contatto prolungato e ripetuto con gli apprendenti accolti all’interno del Centro di Accoglienza Straordinaria della città di Trento, dove l’autrice ha insegnato per due anni esclusivamente ad apprendenti analfabeti totali. L’articolazione delle attività intende evidenziare la necessità di dilatare i tempi di svolgimento delle lezioni in classe, di circoscrivere la scelta degli input e di agevolare la partecipazione ed espressione di ogni singolo studente. La scelta dei temi proposti nasce non solo dai bisogni degli studenti e dal loro contesto di vita, ma anche da stimoli e suggerimenti emersi durante le lezioni, connessi agli interessi e ai desideri da loro via via manifestati.

In tale prospettiva, il docente è inteso come sollecitatore, attivatore e catalizzatore dei processi linguistico-cognitivi da avviare per portare all’“emersione dell’alfabetizzazione”. L’autrice è Katia Raspollini, docente Cpia specializzata nella didattica ad adulti analfabeti.

 

Relatore:

Katia Raspollini è docente di Italiano L2 dal 2008 in contesto migratorio e universitario, ed è inoltre formatrice di docenti. Dal 2012 ha approfondito la ricerca e lo studio sugli apprendenti analfabeti stranieri attraverso due lavori di tesi (magistrale e di specializzazione) dal titolo “Gli stranieri analfabeti: monitoraggio e insegnamento/apprendimento dell’italiano come L2 nei centri di educazione degli adulti (CTP)”, e “Competenze linguistiche a confronto: dalle indagini sulle competenze degli italiani alla rilevazione delle competenze degli stranieri in Italia” (2014). Su questo tema è intervenuta all’interno del Convegno Giscel 2016 presso l’Università per Stranieri di Siena con l’intervento “Apprendenti immigrati adulti debolmente alfabetizzati: strategie e prassi didattiche”; l’intervento è stato pubblicato sul numero 22 della rivista “Italiano a Stranieri” di Edilingua.

Ha pubblicato sul sito dell’editore Loescher nella sezione “Italiano L2 e Alfabetizzazione” con alcuni contributi didattici.

Katia Raspollini è intervenuta come relatrice al convegno “Cittadinanza e Analfabetismo” (2018) presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, e a giugno 2018 al Convegno su le competenze di scrittura presso l’Università di Bergamo con l’intervento “Lo sviluppo delle capacità di scrittura strumentale in apprendenti analfabeti: premesse teoriche”. Ha partecipato come relatrice al Convegno Pre-Lella e Leslla 2018 presso l’Università di Palermo ad ottobre 2018 con un intervento in plenaria “Rilevare e monitorare i livelli di pre-alfabetizzazione: verso l’individuazione e la definizione di profili”, e due sessioni di poster: “Recuperare la soggettività in contesti segreganti attraverso l’educazione linguistica” (pubblicato su Educazione 2.0), e “Lo sviluppo delle capacità di letto-scrittura strumentale in apprendenti prealfabeti: premesse teoriche e prassi didattiche”. Attualmente è docente in ruolo presso il CIPIA di Prato e sta progettando un testo didattico sui pre-requisiti disciplinari rivolto a giovani adulti inseriti nei percorsi di istruzione per adulti. Sono inoltre in fase di pubblicazione presso Iprase alcuni suoi materiali didattici sulla didattica della filosofia per apprendenti stranieri.

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