Settembre 2008  Supplemento alla rivista EL.LE - ISSN: 2280-6792
Direttore Responsabile: Paolo E. Balboni
Lo scambio scolastico nella promozione della lingua e della cultura italiana in Macedonia di Kristina Ljubisavljevic

ABSTRACT

L’introduzone dell’italiano nel curriculum scolastico del Liceo “San Clemente” di Ohrid (Macedonia) è senz’altro merito delle autorità politiche e scolastiche locali, nonché dell’impegno del Dipartimento di Italianistica presso la Facoltà di Filologia “Blaže Koneski” di Skopje - quest’ultima molto importante in quanto costituisce il polo universitario con la più ampia ed articolata offerta formativa in questo ambito sul territorio macedone.

Il Liceo “San Clemente” da diversi anni organizza scambi scolastici e sostiene varie iniziative con l’obiettivo di promuovere la conoscenza delle lingue e della cultura di altri paesi e di favorire l’amicizia e la solidarietà tra i popoli. Tra le iniziative di promozione della lingua e della cultura italiana in Macedonia particolare rilevanza ha assunto quella realizzata nell’anno scolastico 2007/2008, nella quale è stato coinvolto il Liceo “Antonio Vallone” di Galatina, Italia, grazie all’aiuto e alla collaborazione da parte dell’Ambasciata italiana a Skopje.

Lo scopo di questo studio è appunto quello di sottolineare tramite tale esperienza, il ruolo che assume lo scambio scolastico nella promozione della lingua italiana in Macedonia e la sua natura diplomatico – culturale nel quadro della politica linguistica dell’Italia.

 

 

1. IL CONTESTO: LA LINGUA E LA CULTURA ITALIANA IN MACEDONIA

La Repubblica di Macedonia è uno stato indipendente situato nella penisola balcanica, nell’Europa sud-orientale1. Il paese confina a est con la Bulgaria, a nord con la Serbia, a ovest e a sud-ovest con l’Albania e a sud con la Grecia.

La Repubblica di Macedonia faceva parte della ex-Jugoslavia fino al 1991 quando, tramite un referendum, proclamò l’indipendenza e da quel momento decise di promuovere valori europei progressisti e far sì che il popolo macedone possa beneficiare gli stessi diritti come tutti i Paesi membri dell’UE. In tale ottica, una delle tappe più importanti nella sua storia recente è il 15 dicembre 2005, quando il Consiglio Europeo ha riconosciuto ufficialmente alla Repubblica di Macedonia lo status di paese candidato ad aderire all’Unione europea.

Tra i primi paesi che riconobbero l’indipendenza della Repubblica di Macedonia ci fu anche l’Italia. Nel 1993 a Skopje venne istituito il Consolato Generale e nel 1995 venne aperta l’Ambasciata italiana che ebbe come primo ambasciatore il dottor Faustino Troni a cui succedettero Antonio Tarelli e Giorgio Marini. Dal 1º novembre 2006 in qualità di ambasciatore italiano nella Repubblica di Macedonia è il dottor Donatino Marcon.

Dal punto di vista culturale, la Macedonia è il risultato di un intreccio fra nazionalità e religioni diverse: macedone, serba, bulgara, turca e albanese, di fede cristano-ortodossa e islamica. La lingua ufficiale è il macedone, che appartiene al gruppo delle lingue slavo-meridionali. Scritto con alfabeto cirillico, è la lingua madre del più numeroso gruppo etnico in Macedonia, quello macedone (le altre due etnie più grandi sono l’albanese e la turca).

La lingua e la cultura italiana in Macedonia da sempre hanno suscitato un interesse molto forte. I motivi sono diversi e vanno ben oltre la vicinanza geografica dei due Paesi. In particolare è rilevante il fatto che la conoscenza dell’italiano può aprire le porte a tutto quello che rappresenta l’Italia stessa nei vari suoi aspetti che vengono apprezzati molto dal popolo macedone: arte, moda, cucina, musica, ecc. L’interesse manifestato dal popolo macedone nei confronti della lingua e della cultura italiana si è concretizzato sul piano scientifico-formativo nel 2001, quando, grazie agli sforzi dello Staff del Dipartimento di Italianistica presso la Facoltà di Filologia “Blaže Koneski” di Skopje e all’Ambasciata italiana, il Ministero della Istruzione e della Scienza della Repubblica di Macedonia ha autorizzato l’attivazione di corsi d’italiano come lingua straniera seconda o terza (l’inglese è nel 99% la prima lingua straniera che viene insegnata nelle scuole pubbliche macedoni).

 

 

1.1. L’INSEGNAMENTO DELLA LINGUA ITALIANA NELLE SCUOLE PUBBLICHE MACEDONI

 

I corsi d’italiano nelle scuole medie superiori macedoni differiscono a seconda dell’indirizzo scelto: come seconda lingua straniera, sono previste 2 ore alla settimana di italiano (ovvero 72 ore annuali) di insegnamento per 4 anni; invece, come terza lingua straniera, nei licei con indirizzo linguistico-artistico, sono previste 3 ore settimanali (108 ore totali all’anno) di insegnamento dell’italiano, per due anni.

Per quanto riguarda le scuole elementari macedoni, solo due scuole hanno inserito nel proprio curriculum lo studio della lingua italiana. Si tratta delle scuole elementari di Kumanovo (nella parte nord della Macedonia) e di quella di Župa (vicino alla frontiera con l’Albania) dove l’italiano viene insegnato già dalla sesta classe2. Va menzionato inoltre che il Dipartimento di Italianistica fa degli sforzi enormi perché lo studio dell’italiano si inserisca anche nelle altre scuole elementari macedoni, mettendo così questa lingua allo stesso livello del tedesco, del francese e del russo.

 

 

2. Il LICEO “SAN CLEMENTE” DI OHRID E L’INSEGNAMENTO DELL’ITALIANO

Il Liceo “San Clemente”3 è una scuola media-superiore comunale di Ohrid, una città nella parte sud-ovest della Repubblica di Macedonia, vicino alla frontiera albanese. La città di Ohrid è un importante centro turistico noto soprattutto per il suo lago, che è uno dei più antichi del mondo e dal 1980 insieme alla città omonima è sotto la protezione dell’UNESCO.

Il Liceo fu fondato nel 1908 e la sua sede è da sempre in un antico palazzo del centro della città.

Oggi vi studiano circa 1700 allievi ed esso viene frequentato anche da ragazzi provenienti da comuni vicini seguendo uno dei quattro seguenti indirizzi: linguistico-artistico, classico, scientifico ed economico.4

I primi due anni sono uguali per tutti gli allievi del Liceo, mentre dal terzo anno di studio, le classi vengono cambiate in base all’indirizzo scelto da parte degli allievi. Tutti i corsi sono quadriennali. Per quanto riguarda l’organizzazione didattica, in base alle materie studiate, esistono dei dipartimenti specifici. La lingua italiana appartiene al Dipartimento di Lingue straniere (di cui anche l’autrice di questo articolo fa parte dall’anno scolastico 2004/2005, insegnando l’italiano come LS2 e/o LS3). Per poter essere assunti, bisogna essere in possesso di laurea quadriennale in lingua e letteratura italiana – indirizzo didattico (che contiene esami di pedagogia, psicologia e didattica, atti a fornire l’acquisizione di competenze relative all’educazione e all’interazione con gli studenti). L’assunzione avviene tramite un bando del Ministero della Istruzione e della Scienza che viene pubblicato prima dell’inizio dell’anno scolastico. Oltre all’italiano, le altre lingue straniere insegnate al Liceo “San Clemente” sono l’inglese (sempre come LS1), il tedesco, il francese e il russo (queste ultime come LS2/3). Nell’anno scolastico 2007/2008 per rispondere efficacemente alla sempre più crescente domanda di lingua italiana, il numero delle docenti d’italiano presso l’Istituto scolastico ohridese è arrivato a tre.

La lingua italiana come materia scolastica nel Liceo “San Clemente” di Ohrid è stata introdotta nell’anno scolastico 2004/2005 quando il numero totale delle ore di italiano era solo 19, un numero inferiore rispetto alle lezioni di lingua tedesca e di francese, le quali erano da anni costituivano una scelta comprensibile da parte degli allievi, visto che l’italiano non si insegnava nelle scuole elementari né mai era stato offerto tra le materie facoltative.

Le docenti nell’insegnamento della lingua italiana si affidano generalmente al supporto del libro di testo e del quaderno degli esercizi (“Progetto italiano 1 e 2”, Edilingua) accompagnati dai relativi CD per le attività di ascolto e comprensione. Qualche volta vengono usati anche altri materiali didattici tratti da altri libri, utilizzando la lavagna come mezzo didattico e qualche volta anche dei materiali cartacei.

Tutti i corsi trattano anche temi legati alla civiltà italiana e le docenti cercano di adattare le lezioni alle circostanze particolari degli studenti e dell’ infrastruttura della scuola. In Macedonia infatti ci sono scuole in cui i docenti e gli studenti stanno prendendo confidenza con le nuove tecnologie, soprattutto con il personal computer. Nonostante ciò il Paese risulta in ritardo rispetto ad altre esperienze estere. In questa direzione l’iniziativa promossa dal Ministero della Istruzione e della Scienza macedone - “Computer per ogni allievo” ha l’ambizioso obiettivo che prevede che sia dato ampio spazio all’innovazione e che il sistema d’istruzione macedone sia reso atto a rispondere alle esigenze della società dell’informazione. In questo senso, i docenti d’italiano, come del resto tutto il personale delle scuole medie superiori pubbliche in Macedonia, sperano che l’utilizzo del computer possa rivelarsi di grande aiuto nel processo dell’insegnamento/apprendimento della lingua italiana.

 

 

3. UN’ESPERIENZA DI SCAMBIO SCOLASTICO TRA LA MACEDONIA E L’ITALIA

Nell’ottica di promuovere la lingua e la cultura italiana in Macedonia, grazie alla collaborazione tra il Liceo e l’Ufficio Culturale presso l’Ambasciata d’Italia a Skopje, nell’anno scolastico 2007/2008 è stato realizzato un progetto di scambio con il Liceo Scientifico “Antonio Vallone” di Galatina, Puglia. Questo programma è indicativo non solo dell’interesse degli allievi per lo studio della lingua italiana, ma anche del desiderio di dimostrare le tradizioni culturali macedoni ai loro coetanei italiani. Infatti attraverso quello scambio scolastico con l’Italia caratterizzata da un sistema d’istruzione e di formazione differente, gli allievi ed i docenti ohridesi hanno avuto la possibilità di apprendere nuove conoscenze, metodologie, idee e valori e ampliare i propri orizzonti culturali.

 

 

3.1. IL TEMA E GLI OBIETTIVI DELLO SCAMBIO SCOLASTICO

Il progetto di scambio scolastico tra i due Istituti partner era intitolato “Quando la distanza chilometrica si rivela minore di quella culturale, o forse no”, titolo che era stato proposto dal Liceo Scientifico “Antonio Vallone” di Galatina e si proponeva di motivare gli studenti e favorire lo sviluppo delle seguenti competenze e capacità:

 

a) competenze specifiche (i saperi)

  • utilizzare e migliorare la comunicazione scritta e orale in lingua italiana da parte degli allievi macedoni;

  • usare e rafforzare la lingua inglese in qualità di lingua veicolare;

  • potenziare le discipline scolastiche studiate;

  • approfondire le conoscenze sul patrimonio locale dal punto di vista di vari aspetti: storico, artistico, sociale, politico.

 

b) competenze trasversali (saper fare):

  • produrre testi scritti in italiano;

  • produrre ricerche bibliografiche cartacee e informatiche;

  • migliorare le competenze ed i saperi legati all’informatica.

 

c) capacità (saper essere):

  • - maturare come persona in termini di assunzione di responsabilità, capacità comunicativa, controllo dell’ansia, capacità di relazione con i compagni di classe ed i docenti in modo empatico;

  • - sviluppare una visione e un atteggiamento interculturale intesi come curiosità ed apertura alla diversità, capacità di apprendere dall’esperienza, di integrarsi con gruppi diversi, di trasmettere la propria esperienza ad altri, esercitare capacità critiche e di relativismo culturale.

 

Le docenti referenti del progetto di scambio scolastico per il Liceo Scientifico “Antonio Vallone” sono state la prof.ssa Luparelli Maria Concetta (Storia e Filosofia) e la prof.ssa Carratta Maria Grazia (Disegno e Storia dell’Arte), mentre il Consiglio del Liceo “San Clemente” di Ohrid ha scelto, come responsabile del progetto, Kristina Ljubisavljevic, docente di lingua italiana.

 

 

3.2. LA REALIZZAZIONE

Il progetto è costituito da due parti: la prima di lavoro, studio, approfondimento e preparazione, svolti a distanza, da ciascuna delle due classi coinvolte nello scambio scolastico, la seconda, di realizzazione di due incontri, uno in ognuno dei due paesi.

 

 

3.2.1. LA PRIMA PARTE: LAVORO A DISTANZA

 

A)Prima fase: individuazione delle esigenze e delle aspettative degli allievi

Questa fase comprendeva la programmazione delle attività che permettessero di raggiungere nel miglior modo possibile le mete previste da entrambi gli Istituti scolastici coinvolti nello scambio scolastico. Presso l’Istituto scolastico ohridese, ai venti allievi della classe III1 dell’indirizzo linguistico-artistico è stato somministrato un questionario in lingua macedone per chiarire le loro aspettative nei confronti dello scambio scolastico, il livello di conoscenza degli aspetti storico-economico-artistico-culturali del contesto locale e soprattutto i bisogni dei ragazzi, i motivi per cui hanno scelto lo studio della lingua italiana; il loro rapporto con la lingua e la cultura italiana; gli aspetti della lingua italiana che vogliono migliorare; le difficoltà nell’uso spontaneo e disinvolto dell’italiano sia nella produzione orale che scritta e, infine, le loro proposte per raggiungere gli obiettivi del progetto.

b) Seconda fase: lezioni teorico-pratiche

Il Progetto di scambio scolastico prevedeva 20 ore complessive propedeutiche alla fase di scambio e gli obiettivi di questa fase supponevano che le due scuole, ciascuna nella propria sede, si avvicinassero alla conoscenza dell’altro approfondendone la cultura ed elaborando utili strategie di approccio interculturale e di comunicazione nell’intento di valorizzare le tradizioni popolari salentine e macedoni; recuperare le radici culturali comuni; riscoprire l’artigianato locale e condurre i ragazzi ad attività di laboratorio in previsione dello scambio culturale. A tale scopo quelle 20 ore sono state divise in 10 lezioni di taglio teorico – pratico (5 incontri di 2 ore) e 10 lezioni (5 incontri di 2 ore) di laboratorio artistico e multimediale. Per poter realizzare questa fase del progetto, è stata chiesta la collaborazione di alcuni dei colleghi del Liceo affinché contribuissero all’approfondimento delle conoscenze tematiche e curricolari degli allievi e perché li sostenessero nella fase di elaborazione dei prodotti finali. La docente pedagoga, la prof.ssa Marija Ribaroska, la docente di Arte, la prof.ssa Katerina Slatinoska, il docente di Musica, il prof. Aleksandar Dimoski nonché il docente di Filosofia e Sociologia e coordinatore della classe III 1, il prof. Nikodin Stavreski, sono stati molto bendisposti e interessati alla riuscita dello scambio scolastico con l’Italia ed hanno preso parte attiva ai 10 incontri di preparazione.

c) Terza fase: laboratorio artistico e multimediale

Il lavoro di questa fase andava diviso in più fasi di cui la prima prevedeva la scrittura di una presentazione - saggio sulla città di Ohrid, in lingua macedone. Per questo motivo gli allievi sono stati divisi in gruppi di quattro e ciascun gruppo doveva condurre dei lavori di ricerca su Internet sui temi affrontati, basandosi e utilizzando le informazioni ricevute dai docenti durante la fase precedente. Sono state dedicate quattro ore (due incontri di due ore) indispensabili a chiarire e a sviluppare ulteriormente le idee degli allievi, ad esplicitare i punti di vista diversi e ad esplorare nei dettagli gli obiettivi del progetto di scambio, dopo di che gli allievi in due settimane hanno potuto dedicarsi alla scrittura della presentazione da loro progettata.

Elaborate le presentazioni, era necessario fare una scelta di quello che risultava scritto meglio e che contenesse sinteticamente le caratteristiche principali della città di Ohrid. L’esplicitazione di tali caratteristiche era molto importante per costruire la presentazione in Power Point (corredata da fotografie di Ohrid), che sarebbe stata illustrata agli allievi e ai docenti italiani durante la loro visita in Macedonia. Scelte, quindi, le parti di testo, se ne doveva fare una ristrutturazione logica, un lavoro che la docente d’italiano ha affidato ad un gruppo di allievi formato dai coordinatori dei cinque gruppi.

Gli altri tre incontri di due ore sono state dedicate alla traduzione della presentazione dal macedone in italiano e alla scelta delle fotografie (fatte da due allieve che hanno dimostrato una grande abilità nella elaborazione delle stesse). La traduzione veniva effettuata una parte per volta coinvolgendo tutti gli allievi ed è risultata molto proficua in particolare perché gli allievi hanno arricchito il loro lessico in un contesto reale e motivante.

 

 

3.2.2. LA SECONDA PARTE: GLI INCONTRI

 

Le tre fasi precedenti sono servite come una specie di introduzione ai due incontri tra gli allievi dei due Licei che hanno potuto mettere gli allievi a diretto contatto con le realtà economiche, artistiche, storiche e folkloristiche del territorio, rafforzando le conoscenze e le competenze acquisite nelle fasi precedenti e sono state occasione per una diretta e proficua conoscenza del mondo del popolo macedone, oltre che per la presentazione della cultura e le tradizioni italiane caratteristiche del Salento.

 

 

3.2.2.1. VISITA DEGLI ALLIEVI DI GALATINA A OHRID

 

Nel periodo dal 30 settembre al 6 ottobre 2007 gli allievi di Ohrid hanno ospitato presso le loro famiglie i coetanei italiani dando loro così la possibilità di conoscere da vicino la vita a Ohrid.

Una settimana prima dell’arrivo degli studenti e delle docenti italiane, è stato elaborato un programma della visita da proporre loro. Per elaborare un programma di visita che fosse interessante e soprattutto proficuo per gli ospiti italiani che avrebbero visitato per la prima volta non solo Ohrid, ma anche la Macedonia, hanno lavorato insieme i docenti della classe coinvolta nello scambio scolastico, gli allievi e i loro genitori.

L’accoglienza ufficiale delle docenti e degli allievi italiani presso la sede del Liceo “San Clemente” è stata aperta dal coro scolastico che sotto la direzione del docente di Musica, il prof.Aleksandar Dimoski, davanti alle due bandiere, l’italiana e la macedone, ha cantato l’inno italiano, a dimostrazione che la cultura italiana non è estranea ai macedoni ed anzi è molto amata e ammirata. Dopo l’esibizione del coro, nella biblioteca del Liceo, gli allievi macedoni hanno mostrato i loro lavori (la presentazione della città di Ohrid in Power Point), frutto delle attività realizzate durante le fasi precedenti allo scambio. La presentazione era accompagnata dalla degustazione dei piatti tipici macedoni preparati dalle famiglie che ospitavano i ragazzi italiani.

Nei giorni seguenti i ragazzi italiani hanno avuto la possibilità di visitare il centro storico della città di Ohrid tra cui la fortezza dello Zar Samuil, i resti dell’antico teatro romano, monastero del santo Pantheleimon a Plaoshnik, la cattedrale di Santa Sofia, nonché la chiesa di San Giovanni Caneo e la chiesa di Santa Madonna Perivleptos. Volendo far vedere agli ospiti alcune delle attività artigianali caratteristiche della città di Ohrid, è stata organizzata una visita anche ad una bottega in cui è prodotta la carta con l’aiuto di un torchio, esemplare quasi unico e le cui origini risalgono ai tempi di Guttenberg. Il programma della visita comprendeva anche una gita in barca fino al monastero di San Naum che si trova sull’altra sponda del Lago di Ohrid, appena a pochi chilometri dalla frontiera con l’Albania. È apparso significativo l’episodio in cui i ragazzi macedoni hanno organizzato una festa in occasione del compleanno di uno dei ragazzi italiani, festa alla quale sono stati invitati tutti gli allievi del liceo ohridese.

La sera prima del rientro in Italia degli studenti di Galatina, è stata organizzata una cena ad un ristorante nazionale macedone nel centro della città, conclusa la quale i ragazzi sono andati in una discoteca della città per passare l’ultima serata “italo - macedone” insieme agli altri allievi del Liceo di Ohrid.

 

 

3.2.2.2. VISITA DEGLI ALLIEVI DI OHRID A GALATINA

 

La visita degli allievi macedoni a Galatina si è svolta nel periodo dal 10 al 17 gennaio 2008. I ragazzi sono stati accompagnati dalla docente Kristina Ljubisavljevic, dal coordinatore della classe protagonista dello scambio, il prof. Nikodin Stavreski e dalla docente di italiano, prof.ssa Milijana Masanovic che insegna nelle classi del primo anno. Il programma organizzato da parte del Liceo “Antonio Vallone” era molto ricco e ha permesso di conoscere da vicino le bellezze del Salento, un territorio che per tutto il gruppo macedone era completamente sconosciuto.

Il primo giorno della permanenza, allievi e docenti macedoni sono stati ospitati dall’Istituto scolastico partner dello scambio dove si sono incontrati la Dirigente scolastica, la sig.ra Licia Ciliberti ed il corpo docenti e subito dopo sono stati accolti ufficialmente presso il Municipio di Galatina dal vicesindaco, il dott. Carmine Perrone. Sotto la guida degli allievi italiani e delle loro due docenti sono stati visitati i monumenti più importanti di Galatina.

Nei giorni successivi ci sono state le visite ad Otranto, Gallipoli, Corigliano d’Otranto, Leuca e Lecce. Quest’ultima ha colpito molto i ragazzi macedoni per la sua bellezza e la sua storia le cui origini risalgono a tempi assai lontani. Tra i molti monumenti importanti sono stati ammirati l’anfiteatro romano, il castello di Carlo V, la basilica di Santa Croce ed il Duomo attraverso i quali il gruppo ohridese ha avuto la possibilità di conoscere le caratteristiche del Barocco leccese, esibizione e glorificazione dell’abbondanza intesa nel senso naturalistico. Di particolare importanza è stata anche l’accoglienza ufficiale presso la sede della Provincia di Lecce dove sono state consegnate al gruppo macedone molti materiali sul Salento e le sue tradizioni tra cui molto interessanti quelli che riguardano l’artigianato e il folklore pugliesi. Il Salento vanta, infatti, una celebre e antica tradizione nel campo dell’artigianato: l’arte della ceramica e della terracotta che continua anche oggi e che gli allievi ed i docenti di Ohrid hanno avuto occasione di vedere nella bottega Colì a Cutrofiano, nella quale tutto è ancora prodotto in modo naturale, dalla modellazione al tornio alla decorazione. I ragazzi hanno potuto visitare il museo comunale delle ceramiche dove sono esposti vari oggetti in ceramica tra cui molti risalenti a tempi antichissimi. Inoltre, tra le attività artigianali presentate c’è stata l’arte della cartapesta, che consiste nel modellare paglia e stracci rivestiti di carta per ottenere delle figure e statue.

Durante la visita si è tenuta anche la manifestazione finale del Progetto che ha visto come partecipanti gli allievi dei due Licei. Tale manifestazione ha avuto luogo nella sala teatrale di Aradeo (una cittadina nei dintorni di Galatina). Volendo illustrare le radici che accomunano i due territori, salentino e macedone, le docenti italiane hanno deciso di mettere in scena la tradizione delle prefiche o le cosiddette “chiangimorti”, donne vestite con abiti scuri e coperte in viso con un velo nero, che si recavano presso la dimora del defunto con il triste compito di compiangerlo e di decantarne le virtù. Il soggetto della rappresentazione teatrale è stato preso dal film intitolato “Stendalì” del 1960 di Cecilia Mangini, in cui viene ritratto un lamento funebre contadino che affonda le radici nella cultura della Grecia antica. Ai fini della buona riuscita della rappresentazione, il Liceo “Antonio Vallone” aveva incaricato un esperto teatrale che era presente durante tutte le prove aiutando gli allievi nella recitazione del testo delle lamentazioni salentine scritto da Pier Paolo Pasolini per il film “Stendalì”.

Alla manifestazione finale si è esibito anche il gruppo musicale del Liceo “Vallone” il quale suonando e cantando delle canzoni tipiche salentine è riuscito a far alzare in piedi tutto il pubblico dall’entusiasmo. La manifestazione si è conclusa con la rappresentazione di alcuni balli tipici macedoni da parte di tre allievi del Liceo “San Clemente” di Ohrid.

L’ultimo giorno della permanenza presso il Liceo “Antonio Vallone” è stata organizzata una degustazione di piatti tipici salentini, preparati dalle famiglie italiane ospiti dei ragazzi di Ohrid. Così è terminata la visita a Galatina e l’ultima fase del progetto di scambio scolastico.

 

 

3.3. SOSTENIBILITÀ ECONOMICA

Le risorse economiche per la realizzazione dello scambio da parte dell’Istituto macedone sono state attinte dalla collaborazione fra il Liceo e l’Amministrazione comunale di Ohrid, nonché dal sostegno di imprese ohridesi che hanno approvato ed apprezzato il progetto e solo grazie ad un impegno sinergico hanno potuto permettere la realizzazione dello scambio.

Un sostegno importantissimo è stato ricevuto anche dal giudice Francesco Mandoi, la cui esperienza lavorativa in Macedonia ed il contatto diretto con il popolo macedone hanno fatto sì che l’Istituto scolastico italiano aderisse alla realizzazione dello scambio scolastico.

 

 

3.4. VALIDITÀ ECONOMICA E CULTURALE

Le attività progettuali sono state monitorate durante tutta la durata del progetto e si può affermare complessivamente che ha avuto una valenza altamente formativa5.Il progetto di scambio scolastico è riuscito a catturare l’interesse dei ragazzi che si sono sentiti investiti del ruolo di ambasciatori della cultura e dei valori del proprio paese: gli allievi di ambedue le scuole hanno potuto conoscere e approfondire le conoscenze delle tradizioni e dei beni culturali della propria terra, ma anche conoscere la storia, le tradizioni ed i beni culturali di un popolo che non è poi così lontano come si possa pensare.

 

 

3.5. PUNTI CRITICI

Dalla riflessione valutativa dell’esperienza emerge anche la presenza di alcune difficoltà. Per quanto riguarda le attività progettuali realizzate nel Liceo “San Clemente”, la realizzazione delle fasi del progetto di scambio non è stata costante, ma ha avuto oscillazioni periodiche legate all’orario settimanale degli allievi6, momenti di pausa e interruzione imposti dalle interrogazioni, dai compiti in classe e soprattutto dagli impegni dei docenti che hanno dato il loro contributo nella realizzazione dello scambio scolastico.

La partecipazione al progetto di tutti i docenti macedoni è stata del tutto volontaria e gratuita ed evidenzia la buona volontà di introdurre nel Liceo delle attività innovative rispetto ai programmi ministeriali, della cui mancanza di flessibilità è cosciente l’intero corpo docenti.

In tal senso, è necessario che si rafforzi il ruolo dell’Ufficio culturale dell’Ambasciata d’Italia in qualità di mediatore e di facilitatore del reperimento dei contributi finanziari che potrebbero essere offerti dalle imprese italo-macedoni che operano sul territorio dei due Paesi.

 

 

4. CONCLUSIONI

A conclusione di questo studio, si intende, in primo luogo, sottolineare come lo scambio scolastico rappresenti un valido strumento di politica linguistica e culturale, attuata tramite una proficua collaborazione fra vari soggetti istituzionali italiani, adeguata alla reale e potenziale crescita di interesse nei confronti dell’Italia nei suoi diversi aspetti culturali.

In secondo luogo, si vuole mettere in evidenza il fatto che l’introduzione dell’italiano nelle scuole medie superiori macedoni è da considerare un valido testimone della crescente domanda formativa di italiano e della diffusione della lingua e la cultura italiana in Macedonia.

Progetti di questo genere, infatti, contribuiscono non solo a migliorare la qualità della promozione della lingua italiana in Macedonia, ma stimolano anche tutti i soggetti culturali ed economici che sono coinvolti nella promozione della lingua italiana in quanto indicano loro la necessità di offrire risposte appropriate e di qualità a quanti in Macedonia studiano l’italiano non solo per motivi strumentali, ma anche culturali.

Infine, lo scambio scolastico, pur non essendo una esperienza rivoluzionaria, si pone comunque come esperienza innovativa nell’ambito dei curricula scolastici macedoni, che nel futuro potrebbero includere lo studio dell’italiano sin dalla scuola elementare.

 

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

DERRIDA, J. 2000, Sull’ospitalità, Baldini & Castaldi, Milano

 

MILAN G., 2002, La dimensione “tra”, fondamento pedagogico dell’interculturalità, Cleup, Padova

 

SCLAVI, M. 2000, Arte di ascoltare e mondi possibili, Bruno Mondadori, Milano

 

 

 

SITOGRAFIA

 

Circolare Ministeriale del 23 luglio 1996, n.358, Oggetto: Scambi educativi con l’estero, <http://www.edscuola.it/archivio/norme/circolari/cm358_96.html>, (15/05/2008)

Circolare Ministeriale del 18 novembre 1998, n.455, Oggetto: Scambi educativi con l’estero, <http://www.edscuola.it/archivio/norme/circolari/cm455_98.html>, (15/05/2008)

 

Legge sull’istruzione media superiore nella Repubblica di Macedonia, “Gazzetta ufficiale della Repubblica di Macedonia” n.44/95 del 20 settembre 1995, <http://www.mlrc.org.mk/cd.htm>

 

MENEGALDO, M. G. “Intercultura tra teoria e prassi”, (circa 28 pagine) Biblioteca del Master Itals, <http://venus.unive.it/itals> (con password) (15/03/2008)

 

SARZOSKA, A. 2006, “Macedonia – l’italiano scelto dai giovani come investimento per il futuro”, Annuario del 2006 della Società Dante Alighieri <www.comunitaitalofona.org/upmedia/skopje.pdf>

 

 

 

SITI UTILI

Il sito ufficiale del Ministero degli Affari Esteri

 

Il sito dell’Ambasciata italiana nella Repubblica di Macedonia

 

Il sito della Commissione Europea sul programma Comenius

 

Sito ufficiale della Società Dante Alighieri impegnata nella promozione e nella diffusione della lingua italiana all’estero

 

Il sito ufficiale dell’ente Intercultura impegnato nella promozione e nell’organizzazione di scambi ed esperienze interculturali

 

Il sito del Liceo “San Clemente” di Ohrid, Macedonia

 

Il sito del Liceo “Antonio Vallone” di Galatina, Italia

 

Il portale delle scuole elementari e medie superiori della Repubblica di Macedonia

 

Il sito della RAI educational su cui trovare i documenti relativi agli scambi scolastici

 

1Alcuni dati generali sulla Macedonia:

Superficie: 25.713 Km2
Capitale: Skopje (467.300 abitanti)
Altre città principali: Bitola (86.200 abitanti); Kumanovo (103.200 abitanti); Ocrida (43.000 abitanti); Prilep (73.400 abitanti); Stip (42.500 abitanti); Tetovo (70.800); Veles (57.600 abitanti).
Popolazione: 2.022.000 (densità 78,9 abitanti per Km2)
Lingua: La lingua ufficiale è il macedone (idioma slavo del gruppo meridionale); dal dicembre del 2001, grazie ad alcuni emendamenti costituzionali, l’albanese è riconosciuto come seconda lingua ufficiale. Le lingue commerciali utilizzate nel Paese includono l’inglese, il tedesco e l’italiano.
Religione: Ortodossi Macedoni (67%), Musulmani (30%), altre (3%)
Moneta: La moneta ufficiale è il dinaro macedone (Denar - MKD).
La media annuale di cambio del dinaro macedone in Euro nell’anno 2006 è stata di 61.2958 MKD per 1 Euro. Il tasso di cambio a dicembre 2007 è di 61.2995 Dinari per 1 Euro

2 In Macedonia l’istruzione elementare dura otto anni.

3 Il nome completo di questo istituto scolastico è Opštinsko Sredno Učilište “Sveti Kliment Ohridski” che ha preso il nome del patrono della città di Ohrid, San Clemente.

4 Dall’esperienza degli anni precedenti, emerge che il maggior interesse per l’indirizzo classico.

5 La realizzazione del Progetto di scambio scolastico è stata aggiudicata con il massimo dei voti. Dai dati è emerso che i ragazzi sono particolarmente soddisfatti dell’ospitalità delle famiglie italiane, la cui mentalità sembra molto vicina alla macedone. Tutti i venti allievi hanno dichiarato che il Liceo di Ohrid dovrebbe cercare di coinvolgere tutti gli allievi dell’Istituto scolastico e non solo singole classi come in questo caso.

6 Le lezioni presso il Liceo “San Clemente” di Ohrid si svolgono a turno ogni due settimane la mattina dalle 7:30 alle 13:25 e il pomeriggio dalle 14:00 alle 19:55 il che rende difficile l’inserimento delle attività fuori orario prestabilito per ogni singola classe. Inoltre, Il sistema d’istruzione macedone non prevede la frequenza di lezioni il sabato il che rappresentava un problema in più nello stabilire l’orario di questi incontri.

 

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