Scuola Estiva 2019

Scuola Estiva 2019

 

1 luglio 2019

h. 9.15 – 9.30
Accoglienza e registrazione dei partecipanti

h. 9.30 – 11.00
Lectio magistralis di inaugurazione della Scuola Estiva, Professor P.E. Balboni 

h.11.00 – 13.00   e h. 14.30 – 18.00
Risorse didattiche per l'italiano: dalla selezione del materiale allo sviluppo di attività
La prima parte dell’intervento mira a rilevare i punti salienti e gli aspetti critici della progettazione e dell’insegnamento/ apprendimento dell’italiano L2/LS prendendo in considerazione contesti diversi. Nella seconda parte ci si sofferma su alcuni dei punti precedentemente evidenziati, allo scopo di esplorare le possibili risorse disponibili. Vengono presi in considerazione la selezione dei materiali, l’analisi del contesto, l’individuazione degli obiettivi e le tecniche didattiche. Una particolare attenzione è data alla molteplicità e alla varietà di materiali e all’incrocio tra questi e lo sviluppo delle attività. Nel laboratorio si potranno approfondire e “mettere in prova” alcune delle proposte didattiche esaminate.

Patrizia Ceola collabora con il laboratorio Itals nei Master di I e II livello e nel Postmaster. In Italia ha lavorato per diversi anni come docente di materie letterarie in alcuni istituti tecnici e professionali e presso l'Ufficio scolastico regionale a Venezia. All’estero ha prestato servizio per vari anni in Senegal come lettrice di italiano presso l'Università Cheikh Anta Diop e presso l'Ambasciata d'Italia a Dakar e in progetti di volontariato internazionale in RDC e Zambia. Si occupa di formazione anche nell'ambito del volontariato e dell'intercultura. Dallo scorso anno è “esperta in metodologie autobiografiche” presso la Libera Università di Anghiari.

Bibliografia
Balboni P.E., 2015, Le sfide di Babele. Insegnare le lingue nelle società complesse, Utet Università – De Agostini, Novara.
Consiglio d’Europa, 2012, Un Quadro di Riferimento per gli Approcci Plurali alle Lingue e alle Culture. Competenze e risorse
Diadori P., Palermo M., Troncarelli D., 2015, Insegnare italiano come lingua seconda, Carocci, Roma.
www.intercultural-learning.eu, sito dell’ EFIL – European Federation for Intercultural Learning

 

2 luglio

h. 9.15 – 9.30
Accoglienza e registrazione dei partecipanti

h. 9.30 – 13.00  e   14.30 – 18.00
Il cooperative Learning nella classe di italiano LS/L2
Il Cooperative Learning è una metodologia didattica che permette agli studenti di lavorare in gruppi organizzati che tengono presenti le diverse competenze e conoscenze dei singoli membri. Gli apprendenti avranno così la possibilità di lavorare al proprio progetto utilizzando la lingua straniera e creando una relazione positiva che favorisce l’apprendimento.

Scansione dell'attività
Mattina: Cooperative Learning vs lavori di gruppo. Le basi
09.30 – 10.15 Abbiamo bisogno uno dell’altro
10.15 – 11.00 Le basi del Cooperative Learning
11.00 – 11.15 Pausa
11.15 – 12.00 Costruire conoscenze attraverso la comunicazione
12.00 – 13.00 Il ruolo dell’insegnante
Pomeriggio: La classe cooperativa
14.30 – 15.15 Costruire le attività
15.15 – 16.00 I diversi metodi di Cooperative Learning e interazione
16.00 – 16.15 Pausa
16.15 – 17.00 Valutare il lavoro cooperativo
17.00 – 18.00 Presentazione dei lavori realizzati e conclusioni

Sarah Corelli è laureata in lettere moderne all’università degli studi di Padova, ha insegnato dal 2000 al 2015 negli istituti secondari di secondo grado, occupandosi di facilitazione linguistica e progetti per l'inclusione degli alunni stranieri. Nel frattempo si è specializzata nell’insegnamento dell’italiano a stranieri conseguendo il Master Itals dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Dal 2015 è insegnante di lettere nell'istruzione degli adulti, occupandosi dell’inclusione di studenti a rischio dispersione. È una delle animatrici della piattaforma Postitals a cui partecipano gli studenti diplomati dei Master Itals di primo e secondo livello.

Bibliografia
Comoglio M., (2000), Educare insegnando. Apprendere ad applicare il cooperative learning, LAS, Roma
Ellerani P. (2017), Costruire l’ambiente di apprendimento. Prospettive di cooperative learning, service learning e problem based learning, Lisciani Scuola, Teramo
Johnson D.W., Johnson R.T., Holubec E. J.,(2015) Apprendimento cooperativo in classe. Migliorare il clima emotivo e il rendimento, Erickson, Trento

 

3 luglio

h. 9.15 – 9.30
Accoglienza e registrazione dei partecipanti

h. 9.30 – 13.00  e   14.30 – 18.00
L'italiano e la rete, fare italiano in rete
Le chat su Whatsapp o Messenger, l’email, i blog e i vlog, le videochiamate su Skype o FaceTime, gli spazi social di Facebook o Twitter, i filmati su YouTube, per nominarne solo alcune: le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) fanno parte della nostra vita quotidiana e di quella dei nostri studenti. Ma possono essere utili per l’apprendimento/insegnamento linguistico? Se sì, in che modo possono essere utilizzate efficacemente nella classe di italiano L2/LS?

Con una veloce rassegna delle tappe più importanti che hanno caratterizzato l’uso delle tecnologie nella didattica delle lingue, e mediante l’analisi dei principali fondamenti teorici provenienti dal campo della linguistica applicata, cercheremo di dare delle risposte a questi interrogativi, motivando così la scelta di adottare le TIC nella classe di italiano L2/LS. Parallelamente, andremo a presentare dal punto di vista pratico alcune risorse tecnologiche, gratuitamente reperibili online, utili ai fini della creazione delle condizioni più adatte per favorire l’apprendimento linguistico. Ai momenti di riflessione teorica saranno affiancate sessioni laboratoriali in cui i corsisti verranno coinvolti in prima persona nell’elaborazione di attività didattiche basate sull’utilizzo delle risorse tecnologiche esplorate.

Tenendo in considerazione i diversi contesti professionali in cui operano i corsisti, ma nella convinzione altresì che il confronto tra questi possa rivelarsi produttivo, le attività pratiche verranno svolte alternativamente in gruppi omogenei o eterogenei a seconda delle esigenze.
 

Ada Bier ha conseguito il Dottorato di ricerca (Ph.D.) in Scienze del Linguaggio-Linguistica Educativa all’Università Ca’ Foscari di Venezia e collabora con lo stesso Ateneo in qualità di formatrice ed esperta in diversi corsi di perfezionamento per docenti: corsi sulla metodologia CLIL organizzati dal Laboratorio LaDiLS (Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati) e corsi metodologici di perfezionamento erogati su mandato del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (ex D.D. 6 del 16/4/2012); corsi di didattica dell’italiano L2/LS organizzati dal Laboratorio ItaLS (Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati); corsi di supporto ai docenti universitari che insegnano in lingua inglese veicolare organizzati dalla School of International Education in collaborazione con l’Area Risorse Umane. I suoi ambiti di ricerca principali riguardano gli aspetti psicologici legati all’insegnamento e all’apprendimento attraverso una lingua diversa dalla L1 (lingua straniera, seconda o minoritaria) in ambienti CLIL e le questioni linguistico-metodologiche connesse all’insegnamento accademico in lingua inglese veicolare in contesti ELF/EMI. I suoi interessi di ricerca e di formazione includono l’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica e i metodi di ricerca nel campo della Linguistica Educativa.

Bibliografia
Bates, A.W. (2015). Teaching in a Digital Age. Tony Bates Associates Ltd.
Beetham, H.; McGill, L.; Littlejohn, A. (2009). Thriving in the 21st century: Learning Literacies for the Digital Age (LLiDA Project). The Caledonian Academy, Glasgow Caledonian University.
Levy M.; Stockwell G. (2006). CALL Dimensions: Options and Issues in Computer Assisted Language Learning. Lawrence Erlbaum Associates.

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