Aprile 2008  Supplemento alla rivista EL.LE - ISSN: 2280-6792
Direttore Responsabile: Paolo E. Balboni
Talo Italiassa: un esempio di promozione della lingua italiana di Adriana Frisenna

ABSTRACT

Tra i compiti primari di un Istituto di Cultura rientra la promozione della lingua e della cultura italiana. Questo è quanto detta la legge n. 401 che dal 1990 regola l’attività degli Istituti. Il dettato legislativo si limita naturalmente ad indicare le finalità senza entrare nel merito delle modalità, demandate alle singole istituzioni.
In questo articolo presenteremo un esempio di come in un Istituto Italiano di Cultura – quello di Helsinki in cui chi scrive lavora come addetto - si è realizzata un’iniziativa di promozione dell’italiano.

 

 

1. IL CONTESTO

 

Siamo nella patria dei telefoni cellulari – la Finlandia – nel 2005. La televisione nazionale YLE sta cercando di individuare nuove formule attraverso cui promuovere l’apprendimento delle lingue straniere.

Un piccolo produttore televisivo indipendente – la società Broadcasters – ha un’idea brillante: perché non mettere degli individui in competizione tra loro, in una gara nel corso della quale colui che dimostrerà di aver appreso meglio una lingua risulterà il vincitore?

Probabilmente in un altro Paese una tale idea sarebbe stata ignorata. Che cosa c’è di così divertente in un programma televisivo dedicato all’apprendimento di una lingua? In Finlandia invece l’idea viene presa seriamente in considerazione e sviluppata. I partner si allargano a tre, oltre alla YLE e alla Broadcasters nel gioco entra anche l’Istituto Italiano di Cultura, quando si decide di sperimentare il programma con l’italiano.

Il perché della scelta dell’italiano è quasi fortuito. Uno dei due giovani soci della Broadcasters è talmente innamorato dell’Italia da aver acquistato una proprietà nelle Marche, dove trascorre una buona parte dell’anno. Inoltre l’italiano è da tempo assente nei programmi educativi della YLE.

La partecipazione dell’Istituto non era nelle intenzioni originarie dei due primi attori. Essendo però venuti a conoscenza di questa iniziativa ancora nella sua fase di ipotesi, ci siamo attivati per esserne parte mettendo a disposizione le nostre competenze e i nostri contatti. Non ci si poteva lasciar sfuggire un’occasione di promozione della lingua italiana attraverso gli strumenti radio-televisivi e le nuove tecnologie.

 

 

2. CHE COS’È TALO ITALIASSA

 

Talo Italiassa [Una casa in Italia] è una serie televisiva dedicata all’apprendimento veloce e al contempo divertente della lingua italiana. Nel corso di tre mesi, dieci persone di età diverse e di diversa provenienza socio-economica e culturale che non avevamo precedentemente studiato l’italiano si sono sfidate in una gara tra chi lo apprendeva meglio e più rapidamente. È al contempo un corso di italiano on line per principianti – il primo esclusivamente rivolto a finlandesi – reperibile sul portale educativo della YLE e fruibile gratuitamente1.

 

 

2.1 IL PROGRAMMA TELEVISIVO

 

La serie Talo Italiassa si articola in 13 puntate di 45 minuti ciascuna che vengono trasmesse sul Primo canale della Rete televisiva nazionale nell’orario di maggior ascolto, le ore 19.45, per concludersi alle 20.30 a ridosso del telegiornale più seguito.

 

In ogni puntata ai concorrenti viene fornito del materiale didattico. La trasmissione costituirà il test per verificare l’andamento dell’apprendimento.

In ogni puntata verrà eliminato un concorrente sulla base dei punteggi conseguiti nelle tre prove previste:

  1. Conoscenza della grammatica, del lessico e delle funzioni linguistiche (20 punti)

  2. Comprensione dell’ascolto (30 punti)

  3. Espressione orale (50 punti)

 

Analizzando il punteggio si può notare che è preponderante il ruolo affidato all’ultima prova, quella che metterà in gioco l’abilità nella comunicazione orale conseguita dai concorrenti. La somma del valore delle prime due prove è infatti pari a quello dell’ultima. Il meccanismo è stato congegnato in tal modo al fine di rendere maggiormente avvincente seguire la gara.

La formula prevede inoltre che il concorrente il quale, al termine delle due prove iniziali, avrà totalizzato il punteggio più alto si sottoporrà per primo alla prova orale davanti ad una giuria. Lo scopo è offrirgli maggiori opportunità di rientrare nel gioco, nel caso non la superasse al primo turno. I concorrenti affrontano a due o a tre per volta la giuria che pone loro delle domande in italiano. Colui che mostra minore abilità nel rispondere può ripetere la prova insieme al gruppo successivo. Con questo procedimento chi inizia per primo ha un indubbio vantaggio; è chiaro tuttavia che il risultato delle prime due prove non pregiudica del tutto la riuscita nella terza. Soltanto l’ultima prova stabilisce in effetti chi verrà eliminato dal gioco.

Da casa gli spettatori possono seguire l’andamento della gara studiando i materiali che vengono progressivamente messi in rete e rispondendo ai test.

 

Le puntate sono così suddivise:

 

PUNTATE

CONTENUTI

1

Presentazione del corso, dei concorrenti, del premio, della presentatrice e dell’insegnante.

2-5

Svolgimento della gara: in ogni puntata viene eliminato un concorrente. Dei dieci in lizza ne rimangono sei.

6

Viaggio a Torino: l’obiettivo è di mettere in pratica la lingua studiata affrontando delle prove di interazione con italiani; nessun concorrente viene eliminato.

7-9

La gara continua: il gruppo passa da sei a tre concorrenti.

10

Viaggio a Roma: l’obiettivo è lo stesso del viaggio a Torino; nessun concorrente viene eliminato

11

Ottava prova: sono rimasti in gara tre concorrenti. Chi andrà in finale?

12

Finale. Tutti i concorrenti eliminati rientrano in gioco e affiancano la giuria nel determinare chi sarà il vincitore.

13

Vacanza premio del vincitore in Italia.

 

 

2.2 I CONCORRENTI

Saranno quasi mille coloro che (in una popolazione di 5 milioni di persone) chiederanno di partecipare alla trasmissione. Tra di essi viene scelto un campione di tipici rappresentanti della società finlandese che:

  • appartengono a fasce d’età e di sesso diverse (5 maschi e 5 femmine)

  • sono maggiorenni

  • non conoscono l’italiano

  • hanno buone capacità d’apprendimento

  • hanno storie personali e motivazioni tali per cui possano diventare personaggi televisivi.

 

I dieci concorrenti selezionati hanno un’età compresa tra i 22 e i 78 anni; alcuni sono studenti, altri lavorano, alcuni sono in pensione. La maggior parte proviene dalla zona metropolitana di Helsinki, alcuni da zone lontane. Qualcuno è sposato, qualcuno vive da solo, oppure con i figli ma senza il coniuge, altri sono già nonni.

Essi rappresentano quello spaccato della classe media finlandese che ben si presta a permettere l’identificazione con il personaggio che lo spettatore sentirà più vicino. Un fenomeno ben noto a chi studia le ragioni del successo dei reality show, un genere al quale anche questo programma appartiene, anche se temperato dalla maggiore riservatezza che caratterizza la società finlandese.

 

 

2.3 IL PREMIO

Ma che cosa riceverà in premio il vincitore? Non una casa in Italia, come il titolo potrebbe indurre a credere, bensì una ben più modesta vacanza di due settimane in un agriturismo nelle Marche. La casa viene messa a disposizione dalla Provincia di Macerata, grazie ai contatti del Direttore dell’Istituto. Una troupe finlandese si reca sul posto e riprende il casale. Sarà questo lo sfondo nella scenografia della trasmissione. Immagini dell’edificio e della zona verranno inserite nei titoli di testa e nelle pagine web della YLE dove settimanalmente è aggiornato l’andamento della gara e il corso di lingua.

Non solo, la conduttrice intervisterà il Presidente della provincia e una guida locale. Entrambi, rivolgendosi al pubblico finlandese, presenteranno il proprio territorio invitando a visitarlo. Le due interviste saranno inserite nella prima puntata di gara come test di comprensione del parlato.

 

 

2.4 L’ANDAMENTO DELLA GARA

 

Fin dalle prime puntate è parso evidente che le persone maggiormente dotate di abilità nella progressione dell’apprendimento fossero proprio quelle che si sono sfidate nel duello finale: il giovane Aki e – sorprendentemente – il più anziano del gruppo, il settantottenne Jussi. L’andamento della competizione non è stato pacato come la riservata e pacifica natura dei finlandesi lascerebbe supporre. Si sono verificati scontri di personalità, si sono scatenate rivalità, invidie, gelosie in un crescendo che è esploso durante il viaggio a Torino, a conclusione del quale due concorrenti si sono ritirate dalla gara.

La meta torinese è stata scelta su indicazione dell’Istituto, che aveva stabilito dei contatti con l’Assessorato al Turismo cittadino. Il 2006 è l’anno delle Olimpiadi invernali, la città ha quindi tutto l’interesse a promuoversi. Suggerendo Torino si aprono le porte a una serie successiva di iniziative di promozione del territorio: un gemellaggio tra una scuola finlandese e una piemontese, una conferenza stampa a Helsinki sulle Olimpiadi della Cultura 2006, l’incarico affidato dalla YLE alla conduttrice di Talo Italiassa – una giornalista che vive tra Italia e Finlandia – di seguire le Olimpiadi Invernali.

Oltre a Torino, una puntata è stata girata a Roma. In questa come nell’altra ai concorrenti viene chiesto di misurarsi con le abilità linguistiche acquisite entrando in contatto con i parlanti nativi e interagendo con loro. Si ordina un pranzo, si sorseggia un caffè, si seguono le spiegazioni di una guida , si va a fare la spesa, ecc.

Altri aspetti della vita italiana odierna vengono mostrati attraverso le interviste girate in Italia che costituiranno la base delle prove di comprensione del parlato.

Nella puntata finale si sono sfidati i due concorrenti sopra menzionati: Aki e Jussi. La gara è stata divisa in tre prove orali. Nella prima gli sfidanti si sono presentati; nella seconda hanno dialogato con la giuria su un argomento trattato nelle puntate precedenti (cibo, sport, moda, musica, ecc); nella terza ognuno ha spiegato il significato che la gara ha avuto nella propria storia personale, i progetti futuri, le ragioni per le quali avrebbe meritato di vincere.

Il vincitore è risultato il più giovane dei due, che ha battuto di misura il più anziano. Una vittoria meritatissima. Giova però far notare che l’altro concorrente, a dispetto dell’età, ha mostrato grandi capacità di apprendimento e di costruzione argomentativa. Quest’ultima componente ha determinato la sua fortuna come personaggio. Ha motivato con argomenti di forte impatto emotivo le ragioni per cui avrebbe dovuto vincere. In sintesi: era uno dei reduci della guerra combattuta dai finlandesi contro l’ex Unione Sovietica (1941-44); aveva superato una seria malattia; aveva dimostrato che non esiste limite d’età all’apprendimento.

 

 

3. IL CORSO DI LINGUA

 

Su quali materiali hanno lavorato i concorrenti? Secondo il produttore il corso doveva essere “difficile, completo e con almeno 300 vocaboli a lezione”.

Lo studio è stato individuale, ogni concorrente riceveva settimanalmente una unità didattica. Una volta la settimana i concorrenti incontravano l’insegnante responsabile del corso di lingua per una lezione di gruppo.

Il corso viene ideato e realizzato da un gruppo di lavoro che comprende un’insegnante di italiano di madrelingua finlandese, già autrice di manuali di didattica dell’italiano, un insegnante di madrelingua italiana che lavora nei corsi dell’Istituto e la scrivente, con funzioni di coordinatore del progetto.

Per ragioni di contenimento dei costi l’idea originaria non prevedeva la stesura di un corso ad hoc. Ma come non approfittare di questa opportunità per dare una versione aggiornata dell’Italia e dell’italiano d’oggi? Con un intervento sia finanziario che di coordinamento, l’Istituto convince la produzione e predispone il corso, le prove di competenza linguistica, e lo adatta al supporto informatico.

 

 

3.1 OBIETTIVI E DESTINATARI

Talo Italiassa è un corso multimediale di italiano on line in autoapprendimento, rivolto ad adulti finlandesi che si avvicinino per la prima volta allo studio di questa lingua. Il corso può essere fruito sia da chi per vari motivi non possa frequentare un corso regolare, sia da chi voglia integrare la normale frequenza con materiali e attività didattiche supplementari.

Obiettivo di Talo Italiassa è far conseguire le competenze necessarie ad interagire con dei parlanti di madrelingua italiana esprimendosi in modo comprensibile su argomenti quotidiani.

 

 

3.2 STRUTTURA GENERALE

 

Il corso è articolato in 12 unità didattiche contenti ciascuna:

  • una serie di testi dialogici (Tarina)

  • una parte dedicata alla riflessione morfosintattica (Kielioppipaja)

  • una parte dedicata alla riflessione sulle funzioni comunicative (Fraasiarkku)

  • una parte dedicata alla presentazione di un tema culturale (Kulttuuria).

 

Nella versione in rete ogni unità – definita da un titolo in italiano – è introdotta da una pagina iniziale o copertina (etusivu) che illustra gli obiettivi morfosintattici, le funzioni linguistiche, il tema culturale principale, e dà conto della situazione in cui si trovano i quattro personaggi della storia che fa da input linguistico.

Oltre a ciò nella copertina si trovano

  • la prova di competenza linguistica (kielioppitenti)

  • la prova di comprensione del parlato (kuulluymmärtämistentti)

  • le parti da studiare o da rivedere (läsky).

Va detto subito che la prova di comprensione del parlato non è opera del gruppo di lavoro essendo stata realizzata, e per la scelta dei temi e degli intervistati, dalla giornalista conduttrice di Talo Italiassa, mentre le domande a scelta multipla sono state formulate dalla Broadcasters.

Il tutto è inserito in una cornice grafica nella quale sulla sinistra sono presenti i link per raggiungere le rubriche in cui si articola l’unità:

  • Etusivu

  • Kielioppipaja

  • Fraasiarkku

  • Kulttuuria

  • Treeniriihi

  • Juttutupa

  • Palaute

Delle prime quattro rubriche si è detto sopra e si dirà meglio in seguito. Con treeniriihi si indica il file che contiene gli esercizi (sul lessico, le funzioni, la grammatica).

La rubrica juttutupa permette di entrare in un forum di discussione con chi sta seguendo il corso in rete o il programma televisivo.

La voce palaute stabilisce un collegamento mail con YLE che consente di esprimere opinioni, osservazioni, giudizi sul corso.

Entrambe queste due ultime rubriche sono state di grande importanza per valutare la ricezione che Talo Italiassa ha avuto sul pubblico.

Nella copertina dell’unità inoltre sotto al titolo sulla destra tre link conducono rispettivamente a:

  • Linkit ja vinkit

  • TV-ohjelmat

  • Muut osaat

Linkit ja vinkit (vinkit significa suggerimenti) permette di ampliare le conoscenze sull’Italia e di approfondire i temi presentati nel capitolo con collegamenti ad altri siti. Ad esempio nell’unità 11 ambientata a Torino il link è con il sito del Comune2, in quella successiva in cui si parla di calcio al sito web della Juventus3, nella 4 ad un sito che offre ricette di cucina italiana (in inglese)4 e così via.

Vale la pena osservare che in ogni unità è possibile aprire link diversi da ognuna delle rubriche che compongono il corso. A titolo esemplificativo riportiamo i link della prima unità.

  • Etusivu: Collegamento al sito dell’Istituto Italiano di Cultura di Helsinki5

  • Kielioppipaja: collegamento ad un sito in cui si spiega in finlandese la pronuncia dell’italiano

  • Fraasiarkku: Presentazione di ulteriori funzioni linguistiche che per ragioni di spazio non sono state incluse nella rubrica stessa (es. dare la buona notte)

  • Kulttuuria: collegamento alla pagina dedicata ai “gesti degli italiani” del Dipartimento di lingue del CCSF (City College of San Francisco); collegamento al sito dedicato a Totò e a PortaNapoli, un sito in inglese sulla città.

  • Treeniriihi: collegamento alla pagina web del Centro Linguistico dell’Università di Helsinki in cui si spiega l’origine storica dell’italiano.

È superfluo notare quanto questi collegamenti e suggerimenti arricchiscano il corso, consentano approfondimenti, offrano nuovi input linguistici, incoraggino a perseguire percorsi individuali di studio.

TV-ohjelmat consente di aprire una finestra dedicata al programma televisivo. Vengono fornite informazioni sulle date e gli orari di trasmissione e un breve riassunto sull’andamento della gara. Attraverso muut osat ci si sposta da un’unità all’altra.

 

3.3 APPROCCIO E METODOLOGIA

Per Talo Italiassa è stato scelto un approccio misto in cui le nozioni grammaticali avessero tanto peso quanto quelle linguistiche, secondo una metodologia glottodidattica che innovasse – almeno parzialmente - rispetto a quella traduttivo-grammaticale prevalente nei manuali d’italiano prodotti in Finlandia.

Il mezzo - la rete - e il livello di apprendimento – principiante - ha determinato la scelta di ricorre al finnico per fornire le istruzioni e le spiegazioni linguistiche. Per la stessa ragione si è scelto di limitare il più possibile il ricorso ai termini della metalinguistica. Altra conseguenza dell’essere questo un corso in autoapprendimento in rete è la presenza di un glossario alla fine di ogni testo. Gli obiettivi, siano essi linguistici, morfosintattici o culturali vengono esplicitati all’inizio di ogni unità.

3.4 TESTI

I testi creati sono di tipo pedagogico. Rispondono infatti allo scopo di introdurre gli elementi morfosintattici, lessicali, culturali e comunicativi seguendo una gradualità ritagliata sulle esigenze del programma televisivo.

A questo riguardo va ricordato che il corso in rete è il frutto di un compromesso tra esigenze televisive e esigenze didattiche. Onde soddisfare la richiesta della produzione di mettere fin dalle prime puntate i concorrenti in grado di sostenere il test sul parlato si è resa molto più ricca di input la prima parte del corso rispetto alla seconda.

L’input linguistico è fornito da dialoghi inseriti entro una cornice fittizia (tarina): quattro giovani amici – due italiani, una polacca e un finlandese – si ritrovano in situazioni quotidiane (al caffè, in pizzeria, alla stazione, in viaggio in macchina, ecc) ambientate in vari luoghi d’Italia, da Roma ad un agriturismo in Umbria, da Viareggio per finire a Torino. La ragione di questa scelta è che si è cercato di rendere meno asettica e un po’ più accattivante la presentazione dei materiali linguistici.

Il registro linguistico è colloquiale e prevalentemente informale, con occasionali cenni alle varietà regionali.

I dialoghi e gli altri input linguistici creati per Talo Italiassa sono stati letti e registrati da parlanti di madrelingua di diverse provenienze geografiche ad una velocità lievemente inferiore rispetto a quella del parlato spontaneo. Attraverso un semplice click sull’apposito simbolo (delle cuffie) si può accedere all’ascolto dei testi.

Va precisato che nel corso in rete mancano gli esercizi di comprensione o di reimpiego di questo materiale che invece erano stati forniti ai concorrenti della trasmissione. Secondo la YLE era preferibile – contrariamente a quanto sostenuto dal gruppo di lavoro - utilizzare lo spazio a disposizione in rete per inserire i videoclip ampliando gli input iconici. A nostro avviso invece si è così sottratto significato all’input linguistico privando il fruitore della possibilità di sviluppare e di misurare la propria comprensione dell’italiano.

 

3.5 LESSICO

 

La selezione del lessico – va chiarito subito – è stata fatta in modo empirico. Non c’è stato infatti il tempo per definire a priori quali parole inserire e secondo quale criterio. Né siamo riusciti a calcolare quante parole piene siano state effettivamente introdotte. Lasciamo ad altri questo compito o ad un momento di successiva riflessione. Va detto tuttavia che nel corso dell’elaborazione dei testi gli autori hanno consultato spesso il Lessico di frequenza dell’italiano parlato (1993)6 e le indicazioni del Curricolo di italiano per stranieri (1995: 148-157).

In ogni unità sono inseriti vocaboli appartenenti a due o tre gruppi semantici diversi. Nell’unità 8 ad esempio - in cui viene trattata la funzione di “comperare un biglietto ferroviario” – il nuovo vocabolario è evidenziato dal colore rosso. Un link permette poi di aprire un esercizio di abbinamento tra la parola e l’immagine, oppure tra la parola in italiano e il corrispettivo finlandese. In questo secondo caso l’esercizio prevede l’ascolto del testo. È presente in questo, come negli altri esercizi, l’accesso all’autocorrezione. Altra tipologia di esercizi lessicali prevede la scelta multipla.

Le aree lessicali sono relative all’interazione con parlanti nelle situazioni più comuni (fare acquisti di cibi e vestiario, parlare di sé e della provenienza, ordinare al ristorante e al bar, descrivere la propria famiglia, la professione, gli interessi, ecc). Sono state inserite alcune regole di formazione e derivazione lessicali.

 

3.6 STRUTTURE MORFOSINTATTICHE

 

Vengono presentate nei dialoghi di ogni unità e spiegate nella rubrica kielioppipaja attraverso schemi, tabelle, specchietti, segni grafici, colori che rendano intuibile la regola.

In ogni pagina sono contenuti i link ai relativi esercizi, molto vari per tipologia. Questi sono di riempimento, sostituzione, trasformazione, abbinamento di parole chiavi e frase che le contiene, completamento con elementi mancanti o dati in ordine casuale, scelta multipla, ecc. Ogni esercizio consente l’autocorrezione e molto spesso, soprattutto nelle prime unità, anche la possibilità di accedere alla traduzione in finnico tramite una finestra che si attiva ciccando sull’apposito simbolo.

A rinforzo dell’apprendimento delle strutture morfosintattiche sono stati inseriti ove possibile dei videoclip tratti dal corso YLE Italianissimo. La graduazione delle nozioni grammaticali – va sottolineato – contraddice quanto le recenti teorie glottodidattiche sostengono. Sono infatti molto più numerose nelle prime unità rispetto alle ultime, per le ragioni accennate in precedenze e cioè per venire incontro alle richieste della produzione di offrire ai concorrenti l’opportunità di parlare fin da subito.

 

 

3.7 FUNZIONI LINGUISTICHE

 

Quanto detto riguardo le strutture grammaticali vale anche per le funzioni linguistiche. I dialoghi costituiscono l’input di quanto verrà poi approfondito nella rubrica fraasiarkku. Questa inizia generalmente con l’indicazione della funzione e del suo uso, a cui fa seguito la/le frase/i-modello, ognuna delle quali è stata registrata. Successivamente la funzione viene esercitata attraverso varie tipologie di esercizi, tra le quali:

  • Dettato-cloze con riempimento delle parti mancanti di un dialogo ascoltato

  • Riempimento delle parti mancanti di un dialogo con le parole date in elenco

  • Ascolto di un mini-dialogo e indicazione della funzione in esso contenuta.

Anche questa parte è integrata dall’ascolto e dalla visione di brevi filmati, dall’indicazione di collegamenti ad altri siti, da immagini dei luoghi in cui la situazione è ambientata.

La scelta degli atti comunicativi presentata è stata fatta pensando agli usi strumentali e pragmatici dei concorrenti (viaggio in Italia, interazione con gli italiani). Sono state quindi privilegiate quattro funzioni:

  • Personale: ad esempio presentarsi, parlare di sé, esprimere necessità, lamentarsi, chiedere aiuto;

  • Interpersonale: iniziare e chiudere il contatto, ringraziare, scusarsi, invitare;

  • referenziale: confrontare, chiedere e dare informazioni, fare previsioni, descrivere cose, persone e luoghi;

  • regolativo-strumentale: dare istruzioni, consigli, chiedere per ottenere qualcosa.

Vale infine osservare che il modello di italiano offerto corrisponde a quello che viene definito standard o dell’uso medio con alcune – poche - variabili del centro Italia. Nella registrazione dei dialoghi i parlanti hanno pronunce regionali che spaziano da Nord a Sud. Anche i registri presenti (colloquiale ma non gergale e formale ma non aulico) si collocano nella linea mediana dell’italiano.

 

3.8 CIVILTÀ

 

In un corso per principianti la selezione degli aspetti culturali da proporre non è facile. Che cosa scegliere e che cosa tralasciare della grande complessità culturale italiana? Un aiuto in questo senso è venuto dall’esterno. Le interviste girate in Italia dalla conduttrice del programma hanno determinato molti dei temi introdotti (moda, cibo, bevande, ecc). Altri invece sono stati scelti perché legati agli atti comunicativi dei dialoghi (i mezzi di trasporto, la famiglia, gli italiani e lo sport, ecc). Ad ognuno di questi aspetti è stato dedicato uno o più testi scritti in finlandese. Anche questa è stata una scelta della YLE che non ci ha trovato completamente d'accordo. Secondo il gruppo di lavoro i testi avrebbero dovuto essere integrati nel materiale di apprendimento e quindi avrebbero dovuto essere scritti in italiano e graduati per lunghezza, lessico, strutture linguistiche. Si sarebbe inoltre dovuto inserire una serie di attività di ricezione e reimpiego. Si è potuto soltanto ottenere che il lessico legato all’area tematica venisse dato anche in italiano ed evidenziato con un colore diverso. Ne trarrà un vantaggio chi, non conoscendo l’italiano, vorrà ottenere qualche informazione utile, per esempio, per recarsi in vacanza in Italia, non certo chi vorrà misurare la propria capacità di capire testi non dialogici su argomenti specifici.

 

 

4. CONCLUSIONI

 

Ma quali vantaggi ha portato Talo Italiassa alla diffusione dell’italiano in Finlandia? Prendiamo innanzi tutto in considerazione alcuni dati. Secondo le stime fornite dalla YLE la trasmissione è stata seguita da una media di mezzo milione di spettatori per puntata. Risultato decisamente positivo considerando che il programma è andato in onda in un’estate – per la Finlandia – eccezionalmente calda e soleggiata.

Da chi è composto questo pubblico? Molto probabilmente da una stretta minoranza di chi ha già studiato l’italiano, che può aver seguito il programma per curiosità. Altrettanto probabilmente, all’estremo opposto, ci sarà stato chi avrà gettato un’occhiata distratta alla trasmissione in attesa del notiziario delle 20.30. Ma sicuramente una larga fetta di pubblico si può immaginare sia stata costituita da chi aveva un interesse già presente ma non ancora tradotto in un impegno diretto nell’apprendimento dell’italiano. Oppure da chi aveva iniziato lo studio e poi l’aveva abbandonato, un pubblico sul quale Talo Italiassa potrebbe aver avuto un effetto di ripresa o rafforzamento. Oppure ancora da chi non aveva mai pensato di studiare l’italiano o di visitare l’Italia ma che da questo programma ne è stato indotto. Si tratta in ogni caso di cifre considerevoli, che soltanto il mezzo televisivo e la telematica consentono di raggiungere. E, va osservato, possibili solo in un paese come la Finlandia, dove la televisione pubblica offre un apprezzato servizio al cittadino con budget che non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelli delle trasmissioni italiane, tanto che il contributo dell’Istituto, dell’ordine dei seimila euro, è stato determinante. Va aggiunto tuttavia che la TV finlandese opera in un mercato televisivo del tutto diverso da quello italiano.

Molti giornali hanno dedicato ampi articoli più che alla trasmissione ai personaggi che ha contribuito a creare.

Le differenza negli atteggiamenti e comportamenti degli italiani e dei finlandesi sono stati oggetto di una discussione che si è aperta nel forum della YLE dedicato al programma. Alcuni degli intervenuti hanno osservato che tra italiani e finlandesi esiste un divario nel modo di esprimersi, reagire, usare il tono della voce e il corpo per prendere le distanze, enfatizzare o al contrario smorzare con una battuta un momento di difficoltà. Le osservazioni hanno avuto dunque per oggetto l’interculturalità e hanno aperto un confronto su temi fondamentali per giungere a quel rispetto dell’altro che sta alla base della conoscenza e della buona convivenza tra individui di diverse nazionalità.

Il formato del programma in generale ha riscosso pressoché unanimi apprezzamenti da parte del pubblico e della critica. A differenza dei tradizionali corsi di lingua televisivi, Talo Italiassa è stato ritenuto divertente e accattivante sia da coloro che conoscono l’italiano sia da coloro che non lo conoscono (Pia Hantuu-Kiskonen, Turun Sanomat, 4 agosto 2005; Hasse Hägerfelth, La Rondine, 13 giugno 2005).

Un indubbio merito del programma infatti è stato di portare all’attenzione dello spettatore finlandese molti aspetti della cultura materiale e regionale italiana poco noti al grande pubblico. Valgano come esempio le interviste dedicate alla produzione artigianale della pasta, oppure a quella dei cappelli in feltro di un antico laboratorio milanese, oppure ancora alla Riserva naturale di Abbadia di Fiastra.

Ma che cosa ha divertito di questo programma di Tv verità? Innanzi tutto l’idea di unire al corso di lingua il format del reality show e quindi la competizione. La gara accende infatti sempre l’interesse dello spettatore. Nel nostro caso ci sono stati subito coloro che hanno cominciato a tifare per l’uno o l’altro dei concorrenti, scommettendo su chi sarebbe stato eliminato e su chi avrebbe vinto. Proprio essi hanno goduto di una popolarità che è andata ben oltre la conclusione del programma. I giornali delle zone di provenienza dei partecipanti hanno dedicato loro lunghe interviste mettendone in risalto la personalità.

Alcuni di essi sono diventati addirittura figure emblematiche. Nel giornale on line Etela-Saimaa del 15 agosto 2005, il responsabile di un’associazione di careliani, Kyösti Toivonen, dichiara che “non è mai troppo tardi per imparare, come ci dimostra il settantottenne che ha imparato l’italiano in tre mesi e ha partecipato al programma Talo Italiassa”. Jussi Kuokkanen – il concorrente di cui si parla - è diventato un personaggio pubblico. La sua eccezionale prestazione lo ha reso così popolare che è stato spesso intervistato, invitato a tenere delle conferenze, e gli è stato inoltre conferito un premio di duemila euro come miglior studente dell’anno da parte dell’Associazione degli Insegnanti di Lingue Straniere.

Anche il vincitore - Aki Rask - ha suscitato grandi simpatie, specie da parte dei più giovani sia in Finlandia che in Italia dove, durante la vacanza premio nelle Marche, è stato intervistato da molti giornali.

Talo Italiassa ha ottenuto un entusiastico e concorde giudizio da parte di una giuria composta da cinque docenti di lingue (tre delle quali insegnano l’italiano) di età diversa, che si sono riunite intorno ad un tavolo per una valutazione del programma.

Le cinque insegnanti hanno apprezzato la chiara enunciazione degli obiettivi linguistici che sarebbero stati oggetto dello studio nella settimana, osservando che nel programma si sottolineava l’importanza per la buona riuscita dell’apprendimento dell’iniziativa e dell’impegno individuale, al di là del materiale fornito.

Altro aspetto ritenuto pregevole di questa trasmissione è che i concorrenti discutessero di quali difficoltà avessero riscontrato nello studio, ma anche di quali parti fossero riusciti ad imparare senza fatica. Il che contraddice quanto accade abitualmente nei corsi di lingua – specie tra adulti – dove di solito non si interviene se non quando si è certi di non commettere errori (Aima, 2005, 4)

Poche voci contrarie si sono levate in merito alla validità glottodidattica del programma. Alcuni insegnanti di lingue hanno obiettato per il fatto che in Talo Italiassa si sia messo in gioco l’apprendimento delle lingue. A costoro si potrebbe ribattere che invece proprio l’uso della gara, il mettersi “in gioco” è stata la spinta che ha permesso a tranquilli signori e signore di passare tre mesi a studiare l’italiano intensivamente, con risultati strabilianti.

Altri giudizi positivi sul programma sono venuti in modo indiretto. Talo Italiassa è stata citata come esempio di quale taglio dovrebbero avere le trasmissioni televisive del servizio pubblico nazionale per venire incontro ai gusti degli spettatori (Markkinointi&Mainonta, 15.9.2005) .

Possiamo quindi dire che gli apprezzamenti sono andati verso due direzioni. Da un lato è stata colta la novità del formato – un reality temperato da un obiettivo educativo – dall’altro l’oggetto della competizione – una lingua e una cultura. Soffermiamoci ancora un attimo a riflettere sul formato. Nelle varie discussioni avute con i produttori durante e dopo la realizzazione del programma ci si è chiesti quale sarebbe stato il risultato se si fosse riusciti a realizzare l’idea originaria, ma costosa, di portare i dieci concorrenti a vivere fin dal primo giorno e per tre mesi in una “casa in Italia”.

È indubbio che un bagno nella realtà linguistica avrebbe favorito la comprensione dell’italiano parlato e la produzione orale. Ciò che infatti è mancato nella trasmissione è stata l’interazione autentica – fatta eccezione per la lezione settimanale, per gli incontri con i nativi nelle puntate italiane o per quelli con qualche italiano che vive in Finlandia, ma in uno scenario tutto finlandese.

Forse sarebbero emersi con maggiore evidenza i caratteri del reality – che qui sono stati stemperati dall’assenza della costrizione in un unico luogo fisico. Va ricordato che comunque anche nel caso di questa edizione di Talo Italiassa qualche momento di tensione c’è stato. Durante la puntata torinese – la prima in cui sei dei concorrenti si sono trovati a vivere a stretto contatto tra loro – qualche tensione è esplosa, provocando il ritiro di due delle partecipanti e mettendo la produzione nella difficile situazione di trovare una soluzione di ripiego.

Sicuramente ne avrebbe giovato il ritmo della trasmissione, più incalzante, girato in luoghi autentici e non rinchiuso nello spazio angusto di uno studio televisivo con uno sfondo scenografico alquanto banale.

Ma altrettanto indubbiamente sarebbe venuto meno uno dei punti di forza del formato – forse non previsto ma che è tuttavia emerso, e cioè il continuo passaggio dal finlandese all’italiano e viceversa. Passaggio avvenuto non solo in trasmissione ma anche nelle interviste agli amici e ai parenti dei concorrenti e sottolineato dalla presenza dei sottotitoli (bravissimo è stato il traduttore – Kari Jokinen – che ha tradotto il parlato italiano dei concorrenti in finnico rendendo in modo divertente anche i loro errori). Come ha ben osservato Giacomo Bottà, uno studioso di storia della cultura che da qualche tempo vive in Finlandia, “in Talo Italiassa italiano e finlandese si mischiano, si rincorrono, flirtano, senza mediazione dell’inglese. Ci sono persone che parlano l’italiano come se fosse finlandese e altre che parlano finlandese come se fosse italiano”. Che cosa ne salterà fuori? Grammelot? Non lo so, ma l’idea mi piace” (La Rondine, 13 giugno 2005).

Piace, aggiungerei, perché crea l’incontro di due lingue e due culture, un incontro forse solo superficiale, senza il quale tuttavia si resta distanti, ognuno nel proprio comodo angolo. Un preludio dunque che magari smusserà alcuni stereotipi, come quello che sostiene che l’italiano e il finlandese siano facili da pronunciare perché entrambe le lingue si scrivono come si leggono (Hasse Hägerfelth, La Rondine, 13 giugno 2005).

Di certo il programma ha incoraggiato molti ad avvicinarsi per la prima volta o a riprendere a studiare l’italiano, tanto che il numero dei visitatori delle pagine web della YLE dedicate ai programmi di lingua è aumentato di dieci volte – come ha dichiarato la produttrice Jaana Sormunen7 alla rivista on line Sivistys. Nella rubrica di notizie d’attualità del 2 ottobre la stessa rivista riportava che l’italiano era diventato la lingua maggiormente richiesta nei corsi delle Università della Terza Età dell’autunno 2005. La ragione veniva imputata proprio al favore ottenuto da Talo Italiassa8. E erano crescite esponenzialmente le trasmissioni che avevano per oggetto l’italiano o i film italiani.

 

In conclusione che cosa dire di Talo Italiassa? L’esperienza è stata troppo diretta per permettere qui una valutazione oggettiva. Lasciamo ad altri questo compito. Ci limitiamo ad osservare che molti sono gli aspetti che andrebbero studiati, dal formato della trasmissione, al ruolo dei conduttori, al tipo di prove. Si potrebbe estendere questo modello all’insegnamento delle lingue straniere? O alla promozione di altre culture? Quali pericoli e quali vantaggi verrebbero dalla realizzazione di un tale formato nel paese stesso di cui si vuole insegnare la lingua? Ma soprattutto andrebbe esaminato il corso on line, alla luce dei molti altri già presenti in rete. Riteniamo che sarebbe ormai necessario avviare una riflessione su di essi, costituendo un osservatorio ad hoc e individuando appositi parametri di giudizio per una loro valutazione. Sarebbe uno strumento di grande utilità per chi si avventura in questo campo come autore e come fruitore.

Crediamo infatti che il risultato più rilevante dell’esperienza di Talo Italiassa sia stato l’aver creato il primo corso di italiano on line per finlandesi. Anche a distanza di tempo dalla trasmissione (replicata nel frattempo tre volte) ciò che è rimasto è il corso, fruibile a chiunque, sul portale educativo della YLE. Un corso che potrebbe sicuramente essere corretto, migliorato, arricchito, ma che tuttavia rimane un punto di partenza, che siamo felici di aver contribuito a realizzare.

 

 

 

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

 

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Balboni, P. E. (1995) “Lessico e competenza lessicale”, in AA.VV, Curricolo di italiano per stranieri, Roma, Bonacci.

 

Bottà, G. (2005), “Grammelot? Perché no?”, La Rondine, giornale online di attualità e cultura in Finlandia, 13 giugno.

 

De Mauro, T.; Mancini, F.; Vedovelli, M.;Voghera, M. (1993) Lessico di frequenza dell’italiano parlato, Milano, Etaslibri.

 

Dolci, R.; Celentin, P. (a cura di), (2000), La formazione di base del docente di italiano, Roma, Bonacci.

 

Hanttu- Kiskonen, P. (2005) ”Italian ystävien haikeat jäähyväiset” Turun sanomat, 3 agosto.

 

Hägerfelth, H. (2005) “Sempre meglio di ”Talo Bulgariassa!”. La Rondine, giornale online di attualità e cultura in Finlandia, 13 giugno.

 

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Jussi Kuokkanen palkittiin Vuoden kieliteosta”, Netlari, Etelä-Suomi Sanomat, 8.10.2005 13.20.

 

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Provincia Macerata Testimonial Italia in TV Finlandia” AGI online 8.6.2005 16.03.

 

Talo Italiassa –kisan kakkonen palkittiin vuoden kieliteosta” SUKOL, rivista online dell’Associazione degli Insegnanti di lingue straniere, 11 ottobre 2005.

 

Tiirinlahti, R. (2005) “Puonciorno Italia!”. La Rondine, giornale online di attualità e cultura italiana in Finlandia, 13 giugno.

 

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Sitografia

 

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http://www.broadcasters.fi Sito della compagnia finlandese di produzione di programmi televisivi Broadcasters.

 

http://www.edu.fi/english/frontpage.asp?path=500 Portale in inglese del Ministero dell’Educazione finlandese. Offre notizie, informazioni e aggiornamenti sul sistema educativo.

 

http://www.eurydice.org/Eurybase/Application/frameset.asp?country=FI&language=EN In questa pagina di Eurydice, il database contente informazioni sui sistemi scolastici dei Paesi dell’UE, sono reperibili notizie sul sistema finlandese.

 

http://utenti.lycos.it/italianonline “Italiano on line”, corso di lingua italiana in 8 unità didattiche, con possibilità di un servizio di tutoring, realizzato da Ursula Bedogni.

 

http://www.insegnare-italiano.it “Insegnare-italiano” è un sito di supporto informativo e formativo per l’insegnate di italiano a stranieri. Contiene link di interesse generale, segnala convegni, offerte di lavoro e offre – tra l’altro - una sitografia dei corsi di italiano online.

 

http://www.italica.rai.it/lingua/index.htm “Dentro l’italiano”, corso di italiano online realizzato dalla DIDAEL, disponibile nelle versioni inglese, francese, spagnolo, tedesco e portoghese.

 

http://virtual.finland.fi/ “Virtual Finland” è una guida multimediale di informazioni, notizie e attualità sulla Finlandia, a cura del Ministero degli Affari Esteri.

 

http://www.yle.fi/yle-info.html Sito della radiotelevisione nazionale YLE contente informazioni generali sulla compagnia televisiva finlandese.

 

http://www.yle.fi/opinportti/ohjelmatiedot/kausiohjelmat/kieliportti/#c Sito della YLE dedicato ai programmi televisivi di apprendimento delle lingue straniere.

 

http://www.yle.fi/taloitaliassa Sito del corso di lingua italiana per principianti finlandesi Talo Italiassa.

 

6 De Mauro / Mancini / Vedovelli / Voghera, (1993)

7 Sivistys.net – Etusivu – Uutiset 8.7.2005

 

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