Glottodidattica in prospettiva pragmatica

Glottodidattica in prospettiva pragmatica

Autore: 

Pisa, Edizioni ETS, 2000, pp.174

Il volume si rivolge a quanti si interessano alle problematiche teoriche e agli aspetti operativi di una glottodidattica rispettosa delle differenze individuali. L’autrice tenta infatti di caratterizzare gli aspetti più rilevanti di una glottodidattica attenta ai processi, alle strategie, alle dinamiche comunicative e relazionali, attraverso gli strumenti d’indagine offerti dalla ricerca pragmatica. Si discute inoltre su come oggi si possa tenere conto, nell’insegnamento linguistico, delle funzioni che la lingua svolge nei diversi contesti, degli scopi e delle procedure strategiche di coloro che partecipano a un interscambio, della competenza d’azione e di molti altri aspetti messi in luce dalla pragmatica. Inoltre viene ampiamente preso in esame il problema della promozione di un apprendimento autonomo, che faccia leva sulla motivazione e sui bisogni degli studenti e che tenga conto dei diversi stili cognitivi e comunicativi. Il volume si articola in quattro ampi capitoli e in una ricca bibliografia, punto di riferimento per un indagine nei molti ambiti di studio della pragmatica. Il primo capitolo prende in esame gli studi pragmatici in ambito psicolinguistico, mettendone in evidenza le ricadute in una glottodidassi che utilizza modalità comunicative di supporto, come i formati d’interazione. Le riflessioni teoriche sono esemplificate da esperienze di progetti e sperimentazioni realizzati a livello di scuola d’infanzia. Il secondo capitolo esamina l’influenza che la teoria degli atti linguistici ha esercitato nella strutturazione dei sillabi funzionali e di tutti quei programmi di insegnamento delle lingue attenti alle funzioni comunicative. Il terzo capitolo è dedicato alla pragmatica interazionale, che oggi costituisce un importante punto di riferimento per tutte le proposte glottodidattiche che mirano alla competenza d’azione. Nel capitolo viene ampiamente analizzata una proposta glottodidattica (Strategic Interaction) che, sfruttando la metafora teatrale, è organizzata in interscambi comunicativi che si svolgono all’interno di “scenari”. Lo scenario diventa lo strumento di interazione finalizzato al raggiungimento della competenza strategica nella L2. Infine, il quarto capitolo tenta di delineare l’ambito di studio di una nuova “pragmatica umanistica”, disciplina che mira a coniugare le istanze comunicativo-strategiche della pragmatica interazionale con quelle procedurali delle scienze cognitive e con quelle psico-affettive della psicologia umanistica.

s.gracci@humnet.unipi.it
Università di Pisa

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