Itals. Dieci anni di formazione e ricerca

Itals. Dieci anni di formazione e ricerca

Roma, Bonacci, 2007, pp. 144.

Il volume non è una celebrazione bensì una riflessione sui dieci anni di attività di uno dei poli di riferimento dell’italianistica per stranieri sia in Italia sia nel mondo: ogni sezione infatti documenta quel che si è fatto ma, soprattutto, analizza gli snodi e le criticità che hanno portato a fare evolvere le modalità di ricerca e di formazione del Laboratorio ITALS. I saggi sono affidati ai responsabili delle varie sezioni operative del Laboratorio ITALS dell’Università di Venezia. Da un lato si forniscono linee teoriche, coordinate concettuali (soprattutto i saggi di P.E. Balboni sulla ricerca, che include anche una bibliografia con centinaia di titoli, classificati in varie categorie, pubblicati dal centinaio di persone che fanno riferimento al gruppo che lavora nel Laboratorio ITALS, e nel saggio di R. Dolci che illustra ITALS secondo il modello della “organizzazione che apprende”). Dall’altro si presentano la natura e l’evoluzione dei vari settori: l’azione di formazione all’estero (E. Pavan) e quella per gli insegnanti che hanno studenti immigrati (B. D’Annunzio e M.C. Luise); la scuola di formazione estiva (E. Ballarin) e i due master che hanno formato oltre 1000 insegnanti in questi anni, creando quella che probabilmente è la più estesa rete di docenti di italiano a stranieri; le certificazioni didattiche – che hanno colmato il vuoto legislativo relativo all’abilitazione per insegnanti di italiano L2 ( G. Serragiotto) – e i progetti di accreditamento di qualità, rivolti sia agli insegnanti in servizio sia alle scuole e alle strutture che insegnano italiano in Italia e nel mondo (M. Mezzadri); la conclusione è una panoramica dei progetti “divergenti”, quelli cioè nati da tentativi di uscire dalla tradizione della glottodidattica per unire la ricerca scientifica e la sperimentazione con forme artistiche, culturali o sportive, o attraverso nuovi strumenti tecnologici (italiano attraverso il calcio, la canzone e il made in Italy; formazione in YouTube o con podcast, e così via; F. Caon). Alcune riflessioni di fondo sul concetto di formazione dei docenti determinano l’interesse per questo volume, riflessioni che possono concernere la natura stessa della formazione, la possibilità di utilizzare modalità formative tradizionali, frontali; “integrate” (presenza e on line); inedite come quelle che sopra abbiamo chiamato “divergenti”. Tali riflessioni, pur di diversa natura, sono comuneu concepite in una logica di costruzione comune, di formazione cooperativa: sono i “marchi di fabbrica” di ITALS, ma sono principi che ispirano anche la formazione dei docenti all’esterno.

fabiocaon@inwind.it
Università di Venezia

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