L’autonomia nell’apprendimento scolastico

L’autonomia nell’apprendimento scolastico

Autore: 

La Nuova Italia, Firenze, 1994

Il saggio raccoglie i contributi di numerosi studiosi e glottodidatti, interventi vòlti a focalizzare l’attenzione su alcuni aspetti dell’apprendimento linguistico, in particolare sull’autonomia dello studente nel suo percorso formativo. Gli autori che hanno collaborato al volume, tra i quali annoveriamo Luciano Mariani (che è anche ill curatore dell’opera), Peter Skehan, Remo Job, Claudio Tonzar, Ute Rampillon, Joan Rubin, Gill Sturtridge, Anna Ciliberti, Jean Paul Narcy, Jack Richards, Graziella Pozzo, Martin Dodman, Silvana Ranzoli, augusto Carli, M.T. Prat Zagrebelsky, François Mangenot, M. Josè Barbot, nel loro intervento propongono una riflessione su tematiche di rilevante interesse, quali le differenze individuali nell’apprendimento, gli stili cognitivi, apprendimento linguistico ed autonomia, concetti che sicuramente trovano una ripercussione nella didassi quotidiana. Paiono particolarmente interessanti i testi di Jean Paul Narcy, il quale focalizza l’annoso problema di come, quando ed in quale tipo di discenti è opportuno correggere gli errori linguistici, di Anna Ciliberti, che prende in considerazione il percorso necessario a raggiungere l’autovalutazione da parte degli studenti, e di Martin Dodman che propone di ricercare i presupposti e gli esiti della propria azione attraverso la tecnica della domanda. Degni di attenzione, inoltre, sono anche i saggi destinati alla riflessione sull’autonomia di apprendimento attraverso le glottotecnologie, ad esempio il contributo di Augusto Carli, il quale afferma l’importanza delle risorse dell’Università per l’autoapprendimento e delle relative glottotecnologie, ma anche il saggio di M.T. Prat Zagrebelsky che riflette l’evoluzione dal laboratorio linguistico al Centro linguistico, ed infine di François Mangenot che illustra lo stresso legame esistente tra l’utilizzo dei programmi informatici e l’autonomia di apprendimento. Il volume, destinato a formatori e a docenti in particolare di lingua straniera, si pone come un valido strumento teso sia ad una riflessione personale sulla metodologia che il docente opera in classe, sia a sensibilizzare il formatore sulle strategie più efficaci per condurre il discente verso un percorso autonomo di apprendimento.

begotti@unive.it
Università di Venezia

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