Lingue e culture in contatto.L’italiano come L2 per gli arabofoni

Lingue e culture in contatto.L’italiano come L2 per gli arabofoni

Milano, FrancoAngeli, 2001, pp. 253

Il testo presenta i risultati di una ricerca svolta da un gruppo di lavoro nato in seno al Dipartimento di Linguistica dell’Università di Pavia e l’IRSSAE Piemonte dal 1994 al 1999. Linguisti e docenti di italiano lingua seconda hanno collaborato per condurre uno studio sull’apprendimento linguistico, spontaneo e guidato in contesto scolastico, degli immigrati arabofoni. La ricerca fa incontrare il mondo scientifico e la scuola cercando la strada per tradurre l’elaborazione teorica in pratica didattica.

L’ambito di riferimento della ricerca è l’andragogia e l’esperienza portante è quella dei Centri Territoriali Permanenti per l’educazione degli adulti nell’area torinese. L’unità di ricerca di Pavia ha preso come oggetto di indagine il rapporto fra l’apprendimento dell’italiano da parte di arabofoni immigrati in Italia e i processi di tipo metalinguistico relativi alla percezione del contatto fra lingua araba e lingua italiana. Nell’analizzare il contatto fra lingue, l’intento del progetto era quello di far emergere nuove dimensioni di complessità nei processi acquisizionali dell’italiano L2. Il libro definisce alcuni punti di riferimento relativi ai modelli teorici di linguistica acquisizionale e ai temi di analisi metalinguistica, ma, non ha solo un intento descrittivo di taglio puramente linguistico, infatti, traccia un quadro generale relativo alla realtà dell’immigrazione straniera e soprattutto nordafricana a Torino, prende in considerazione aspetti di sociolinguistica e interculturali, e, in relazione alla glottodidattica, elabora alcune proposte per l’insegnamento dell’italiano ad immigrati stranieri adulti. Nella parte relativa alle implicazioni glottodidattiche vengono trattati aspetti quali i bisogni formativi del migrante adulto, il ruolo della scuola, i bisogni linguistici in relazione all’ambiente di vita e di lavoro, il rapporto tra l’input spontaneo e l’input facilitante in apprendimento guidato. In appendice al testo sono forniti gli strumenti di rilevazione usati nella ricerca: la traccia delle interviste e i test metalinguistici.

dellapuppa@unive.it
Università di Venezia

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