“Bisogni, mete. Obiettivi”

“Bisogni, mete. Obiettivi”

Autore: 

n DE AMRCO ANNA, a cura di, Manuale di glottodidattica. Insegnare una lingua straniera,
Roma, Carocci, 2000, pp. 87- 116.

La questione affrontata nel saggio fu di grande rilievo negli anni Ottanta durante la fase della needs analysis che dominava gli studi sui Livelli Soglia e introduceva al Quadro europeo. In virtù del fatto che tale questione fu poi abbandonata riteniamo di notevole interesse questo studio, condotto dall’A. con precisione di ricerca e con estrema chiarezza di organizzazione ed esposizione. La filosofia dell’A. è chiaramente ancorata all’approccio comunicativo, da un lato, ma anche alla riflessione pedagogica sulla centralità dello studente; centralità che non mette in secondo piano la corrispondente centralità dell’insegnante e degli autori di materiali didattici come realizzatori di sillabi che rispondono ai bisogni degli studenti. Importante è la separazione che l’A. pone tra le mete educative, di livello alto e che non riguardano solo l’educazione linguistica, e le mete glottodidattiche che danno corpo e sostanza alle mete educative. All’interno di queste mete glottodidattiche, cioè della padronanza delle varie componenti di una nozione complessa come la “competenza comunicativa”, vengono poi definiti gli obiettivi glottodidattici specifici, in termini di abilità da sviluppare, di atti (l’A. le chiama “operazioni”) linguistico comunicativi, di competenze nei vari assi di strutturazione della lingua e secondo i vari livelli. Il valore di questo saggio è – al di là dei contenuti – nella strutturazione concettuale, nella gerarchia che viene istituita tra i vari livelli, e che si richiama alla scuola di Freddi e Balboni.

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Università di Venezia

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