“Certificazioni, economia della lingua italiana nel mondo, Quadro comune europeo di riferimento per le lingue: per una politica linguistica dell’italiano nel mondo”

“Certificazioni, economia della lingua italiana nel mondo, Quadro comune europeo di riferimento per le lingue: per una politica linguistica dell’italiano nel mondo”

Autore: 

in A. MOLLICA, R. DOLCI, M. PICHIASSI (a cura di), Linguistica e glottodidattica. Studi in onore di Katerin Katerinov
2008, Perugia, Guerra, pp. 385-409

Il saggio conclude il volume di studi in onore di Katerin Katerinov (vedi scheda) e si apre con un ricordo personale del professore bulgaro-perugino, che prende le mosse dagli anni Ottanta e dalle riflessioni che allora si facevano sulla diffusione dell’italiano nel mondo. “Erano altri tempi”, commenta Vedovelli, riflettendo sulle relazioni che in quel mondo accademico potevano crearsi tra studiosi di matrice e di istituzioni diverse. L’incipit di Vedovelli è funzionale alla riflessione contenuta in questo saggio, che muove dalle inchieste degli anni Settanta a quelle di questo decennio in ordine alla diffusione della nostra lingua nel mondo. La tesi dell’A. è “che la politica istituzionale di diffusione dell’italiano non sia esistita se con tale espressione si fa riferimento a un’azione strategica […] che si caratterizzi per i tratti che definiscono nella letteratura specialistica il concetto di ‘politica linguistica’” (p. 388). La conseguenza è stata un sistema istituzionale “a geometria variabile” (p. 391) per il sostegno alla diffusione dell’italiano nel mondo, e questo non ha certo giovato in un “mercato globale delle lingue” in cui gli altri attori sono molto attrezzati e hanno politiche di riferimento chiare e coerenti. D’altra parte, l’A. non nasconde il timore che “una politica linguistica basata su azioni centralistiche, neonormative, dirigistiche alimenterebbe solo l’arretramento dell’italiano nel mercato globale delle lingue-culture-società-economie” (p. 408). Il saggio è molto concreto, ricco di riferimenti a inchieste (oltre a quella di Baldelli del 1987, molti dati vengono da Italiano 2000, curata da De Mauro e da Vedovelli, e da un’inchiesta dell’ICE, l’Istituto per il Commercio Estero del Ministero degli Affari Esteri) ma ha anche una sua forte componente strategica (ricordiamo che Vedovelli è Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, ed è quindi una delle massime autorità sul tema).

fabiocaon@inwind.it
Università di Venezia

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