Parlare all’allievo straniero. Strategie di adattamento linguistico nella classe plurilingue

Parlare all’allievo straniero. Strategie di adattamento linguistico nella classe plurilingue

Autore: 

Perugia, Guerra Edizioni 2007

La domanda alla quale il volume “Parlare all’allievo straniero” cerca di rispondere è: L’insegnante di classe plurilingua adegua il suo modo di parlare al fine di aiutare l’alunno straniero nel processo di comprensione e quindi di apprendimento? La Grassi porta avanti un’indagine approfondita di quanto succede nelle interrogazioni, di come cioè, l’alunno non italofono utilizzi le proprie risorse in modo da farsi capire e di come l’insegnante moduli il suo discorso in base al differente livello linguistico allo scopo di essere compreso dall’alunno. Si analizzano quindi tutti i dati raccolti in classi plurilingue non omogenee (registrazioni di interrogazioni e scambi comunicativi) e si definiscono le strategie poste in atto dalle due parti al fine di poter negoziare un significato condiviso.Vista la non transitorietà degli alunni non italofoni che come qualsiasi altro genere di alunni sono a scuola per imparare la Grassi pone l’accento sulla necessità di analizzare le problematiche relative al ”l’italiano per lo studio”. Non si tratta più di fornire allo studente un minimo di competenza linguistica che gli permetta di sopravvivere fuori della classe, ma di dotarlo degli strumenti linguistici necessari a fare dell’italiano la lingua dello studio e della formazione continua. Il libro si compone di una parte prettamente teorica e di una pratica. Nel primo capitolo l’autrice fornisce il background dello studio che andrà a compiere dando alcune coordinate che permettano di contestualizzare l’ambito di studio della ricerca. Successivamente, nel secondo capitolo, viene messa a fuoco la metodologia standard attuata per portare avanti la ricerca e raccogliere i dati da analizzare (metodologia che si è avvalsa di registrazioni audio integrate con informazioni fornite dagli insegnanti). La parte della ricerca vera e propria sul campo inizia con il terzo capitolo e si sviluppa partendo dall’analisi delle trascrizioni delle interazioni tra alunni e insegnanti. Vengono forniti dei brevi ritratti degli alunni stranieri nelle classi osservate e anche una scheda comparativa delle loro caratteristiche. Questi “documenti” rendono possibile (ferma restando una certa eterogeneità dei campioni selezionati) lo studio delle strategie di elicitazione e il comportamento che l’insegnante attua per riuscire a dialogare in maniera proficua con lo studente. In conclusione, il presente volume ha il merito di analizzare un ambito di studi non ancora del tutto esplorato, dando la giusta importanza alla dimensione dell’oralità e riuscendo a sfatare la credenza secondo la quale per riuscire a interagire proficuamente con un alunno non italofono si sia costretti a rallentare il ritmo dell’insegnamento a scapito del resto della classe.

gianluigi@gmail.com
Università di Venezia

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