Quante volte è capitato di sentirsi domandare nei corsi di formazione per insegnanti o in colloqui informali: “Chi è lo studente di lingua e cultura araba? Com’è la cultura del suo paese e come funziona la sua lingua d’origine?”.
Il libro prende in esame i molteplici fattori che concorrono alla competenza comunicativa e interculturale di chi apprende le lingue. Partendo da un’accurata analisi di tali fattori, l’autrice riflette sui presupposti teorici e sulle opzioni metodologiche di una glottodidattica attenta ai bisogni e ai processi di costruzione della competenza comunicativa.
Il contributo prende in esame i bisogni linguistico-comunicativi degli allievi stranieri inseriti nelle classi di scuola italiana, o classi plurilingui, concentrandosi non sugli interventi finalizzati all’accoglienza e/o “prima alfabetizzazione” (impropriamente detta), bensì sui bisogni dell’”italiano per lo studio”.
Dopo una premessa sul confine molto labile tra lingua comune e lingua di specializzazione, l’A., che si occupa di didattica del tedesco come lingua straniera, analizza due testi giuridici, appartenenti alla contrattualistica da un punto di vista testuale, lessicale e fraseologico, soffermandosi, particolarmente sull’ultimo aspetto, anche a qualche riflessione di carattere più generale.